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Tesi etd-04232009-194625


Thesis type
Tesi di laurea specialistica
Author
FALDELLONI, ALESSANDRA
URN
etd-04232009-194625
Title
Popolamenti dei substrati duri dei catini delle secche della Meloria
Struttura
SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI
Corso di studi
SCIENZE E TECNOLOGIE PER L'AMBIENTE ED IL TERRITORIO
Commissione
Relatore Dott.ssa De Biasi, Anna Maria
Relatore Prof. De Ranieri, Stefano
Relatore Prof. Piazzi, Luigi
Parole chiave
  • popolamento bentonico substrato roccioso
  • Meloria
  • Neanthes nubila
  • biovolume
  • sorting
  • patterners di variabilità a differente scala
Data inizio appello
22/05/2009;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico

In ecologia hanno assunto particolare rilievo gli studi che prendono in esame la variabilità spaziale. Esistono prove, sempre più numerose, provenienti da vari settori dell’ecologia che indicano come i patternes in natura non sono a scale indipendenti. La conoscenza del contesto spazio temporale entro il quale modelli ripetibili si manifestano, può aumentare la precisione delle previsioni ecologiche in modo significativo. Molti studi sulle coste rocciose descrivono patterns su vasta scala e la loro modificazione per effetto dell’azione del moto ondoso lungo la costa. L’apparente ubiquità di questi patterns ha stimolato un gran numero di studi sperimentali sui processi di mantenimento della distribuzione delle popolazione sulle coste rocciose. Queste analisi hanno messo in luce gli effetti della predazione, pascolamento, competizione e dei fattori abiotici nel mantenimento dei patterns fornendo gran parte delle conoscenze attuali delle cause della distribuzione spaziale degli organismi sulle coste rocciose. La variabilità del reclutamento, gli effetti interattivi dei fattori fisici e biotici, gli effetti comportamentali e i cambiamenti su piccola scala della topografia del substrato hanno contribuito a spiegare questi patterns. Lo studio è stato condotto nel corpo centrale delle Secche della Meloria (Provincia di Livorno, Mar Ligure Meridionale) nel quale si trovano delle peculiari depressioni, note come Catini, la cui rilevanza naturalistica è stata evidenziata sin dal passato. Lo scopo di questa tesi è quello di investigare il popolamento bentonico che si sviluppa sul substrato duro delle pareti di tre catini pilota, mettendone in evidenza analogie e differenze. Si vuole inoltre, confrontare i patterns di variabilità spaziale dei popolamenti dei fondi duri dei catini, con i quelli dei popolamenti dei fondi mobili. Il campionamento del sedimento è stato condotto nell’autunno del 2008 in immersione diretta. Sono state effettuate 4 repliche, su superficie standard (20x20 cm), per ciascun catino. I campioni sono stati sottoposti a sorting qualitativo e quantitativo e successivamente è stata effettuata la misura del biovolume. Il piano di ordinamento è stato ottenuto mediante MDS (Non-metric multidimensional scaling). La significatività statistica delle differenze tra catini è stata testata attraverso oneway-ANOSIM. La procedura SIMPER ha evidenziato le percentuali con le quali le specie contribuiscono alla similarità all’interno del catino e alla dissimilarità tra catini. L’analisi delle pseudocomponenti di varianza calcolate tra catini e repliche ha permesso di osservare in quale livello (catini o repliche) la variabilità risulti maggiore. L’indagine ha portato alla identificazione di una specie non ancora segnalata nella checklist dei policheti del Mar Tirreno (Neanthes nubila Quatrefages, 1865). Al di là delle variazioni osservate e delle possibili ipotesi che da esse derivano, lo studio ha consentito di rilevare che, i catini topograficamente vicini e con simili caratteristiche morfologiche, ospitanon comunità bentoniche distinte, anche se strutturalmente molto simili.Questo risultato sottolinea, come più volte messo in evidenza da autori in lavori a piccola scala di dettaglio, l’esistenza di una elevata variabilità nell’ambiente delle Secche della Meloria. Questa eterogeneità si conserva anche investigando scale di dettaglio maggiori, quali il popolamento dei catini espresso in termini di biovolume, offrendo, così, ai ricercatori una singolare opportunità per pianificare e realizzare indagini a più livelli.
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