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Tesi etd-04182016-190341


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
GALLI, FEDERICO
Indirizzo email
fedegalli89@hotmail.it
URN
etd-04182016-190341
Titolo
Le esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio pubblico in un territorio di pregio storico e ambientale: il caso dei beni immobili dell'isola di Pianosa
Struttura
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
CONSULENZA PROFESSIONALE ALLE AZIENDE
Commissione
relatore Prof.ssa Azzena, Luisa
Parole chiave
  • procedimento di liquidazione degli usi civici
  • patrimonio pubblico
  • demanio civico
  • isola di Pianosa
  • storia di Pianosa
Data inizio appello
09/05/2016;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Il tema delle esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio pubblico verrà analizzato attraverso la sua applicazione ad un caso specifico, quello dell'isola di Pianosa. Questa è interamente di proprietà pubblica ma vive in uno stato di quasi completo abbandono a causa delle incertezze relative alla titolarità dei diritti di proprietà, ma anche perché sotto tutela ambientale e storico-archeologica.
Da quando nel 1997 fu chiuso il carcere, ivi presente da oltre un secolo, è iniziata la corsa dei vari enti pubblici per programmarne il futuro. Il tutto però con continui conflitti di competenze perché, oltre agli ordinari enti locali (Comune, Provincia e Regione), il Parco nazionale dell'arcipelago toscano poneva vincoli ambientali e la Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana aveva apposto sull'intera Isola il vincolo archeologico. In tale quadro si inseriva anche il Ministero delle finanze, ed in particolare l'Agenzia del Demanio, il quale era proprietario dell'intero complesso immobiliare, concesso in parte a Parco, Comune, Ministero della giustizia e, in misura minore, ad altri enti, associazioni e comunità scientifiche.

Dopo una disamina dettagliata degli avvenimenti degli ultimi vent'anni si può constatare che la principale causa dell'abbandono dell'Isola è una: l'Agenzia del Demanio non vorrebbe cedere ad alcuno la proprietà immobiliare pianosina ma, allo stesso tempo, non ha le risorse economiche per valorizzarla e tutelarla e richiede canoni elevati per concederla ai vari enti richiedenti, oltre a porre stringenti vincoli per l'utilizzo e ponendo a loro carico la manutenzione straordinaria.

L'unico ente che, avendone le possibilità concesse dalla legislazione nazionale, ha tentato di sottrarre al controllo demaniale la proprietà immobiliare di Pianosa è stato il comune di Campo nell'Elba. Questo, in effetti, ha lavorato in tale direzione, grazie alla legge 1766 del 16 giugno 1927, riguardante il riordino degli usi civici dell'allora Regno d'Italia.

Con l'ausilio della regione Toscana, competente in materia e passando attraverso un contenzioso decennale, ha ottenuto la liquidazione dell'uso civico di pascolo presente sull'intero territorio dell'Isola. Tale liquidazione è avvenuta in immobili e comporta la nascita del demanio civico delle comunità frazionali di San Piero e Sant'Ilario in Campo. Nonostante tale iter sia giunto al termine e dal progetto di liquidazione risultino chiaramente i beni oggetto di trasferimento di proprietà, l'Agenzia del Demanio ha tentato di frapporsi al trasferimento in più occasioni.

L'obiettivo che si è tentato di raggiungere è quello di fare ordine sulla questione dei diritti di proprietà di Pianosa, al fine di dare la possibilità agli enti pubblici coinvolti nella sua gestione (in primis comune di Campo nell'Elba e Parco nazionale dell'arcipelago toscano) di poter programmare un futuro per l'Isola e di valorizzarne il patrimonio.