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Tesi etd-04062014-205850


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
ALISA, ANTONIO
URN
etd-04062014-205850
Titolo
Storia e memoria delle bonifiche in Sardegna. Il caso del comprensorio di bonifica della Nurra meridionale
Struttura
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
STORIA E CIVILTA'
Commissione
relatore Prof. Dei, Fabio
correlatore Prof.ssa Di Pasquale, Caterina
Parole chiave
  • bonifica sardegna Nurra
Data inizio appello
23/04/2014;
Disponibilità
completa
Riassunto analitico
In questa tesi ho cercato di riportare la storia delle bonifiche in Sardegna in età contemporanea, concentrando la mia attenzione in modo particolare sulla parte Nord-occidentale dell'isola, la Nurra. L'intento principale è quello di ricostruirne il percorso storico-antropologico, andando a definire la legislazione nazionale e regionale, in seguito alla nascita della Regione Autonoma della Sardegna; la sua applicazione sul territorio da parte prima di iniziative private e dopo con un forte intervento statale, cominciato dal fascismo e proseguito dalla Democrazia Cristiana, negli anni Cinquanta, con la Riforma Agraria voluta da Antonio Segni. Ho voluto riportare il fenomeno della malaria presente nell'isola, la sua influenza avuta nell'impedire l'insediamento umano nelle zone paludose e malsane, la sua massiccia presenza nella vita dei sardi. Infine farò riferimento al caso particolare della bonifica del comprensorio della Nurra, iniziata con la costruzione di alcune piccole aziende penali agricole, fino al passaggio di consegna all'Ente Ferrarese di Colonizzazione ed in seguito all'Ente per la Trasformazione Fondiaria ed Agraria in Sardegna (ETFAS, poi ERSAT ed oggi LAORE). Ho cercato di ricostruire alcuni aspetti della vita lavorativa, dei problemi e della quotidianità, della cultura culinaria e delle festività delle famiglie sarde, ferraresi, giuliane insediate nel comprensorio; attraverso il ricorso ad interviste sui protagonisti delle vicende e con l'ausilio del materiale di archivio. I risultati conseguiti con questi interventi sono stati notevoli, così come lo è stata la trasformazione della società rurale di allora, con ripercussioni tutt'oggi in corso; sebbene non si possa dare un giudizio unicamente negativo alla riforma agraria, si possono però trovare alcuni effetti positivi ottenuti attraverso la sua applicazione. Ritengo sia necessario avviare un dibattito sul futuro dell'agricoltura, in un epoca in cui l'internazionalizzazione e la globalizzazione hanno complicato tutti i possibili discorsi e soluzioni; rivedere gli equilibri stabiliti dalla Comunità Europea con la PAC, cercando di ricreare opportunità lavorative in campo agricolo, favorevoli anche ad una visione più ambientalista della propria terra e della propria vita.
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