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Tesi etd-02142016-190445


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
Autore
ABRAMOVA, OLGA
URN
etd-02142016-190445
Titolo
"Sospensione laterale robot-assistita per il trattamento del prolasso apicale avanzato degli organi pelvici: tecnica chirurgica e outcomes a breve e medio termine."
Struttura
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Commissione
relatore Prof. SIMONCINI, TOMMASO
Parole chiave
  • chirurgia robotica
  • POP (prolasso degli organi pelvici)
  • chirurgia ricostruttiva
Data inizio appello
15/03/2016;
Disponibilità
parziale
Riassunto analitico
Il pavimento pelvico femminile è un'unità funzionale complessa con molteplici funzioni che vanno oltre il semplice supporto degli organi pelvici.
Le disfunzioni del pavimento pelvico femminile costituiscono una vasta e attuale problematica che comprende alterazioni della minzione, della defecazione, dell’attività sessuale, con notevole compromissione della qualità di vita delle pazienti che ne sono affette.
Il trattamento del prolasso degli organi pelvici (POP) è prevalentemente chirurgico in stadi intermedi/avanzati. Si stima che circa l’11% delle donne col POP necessiti, nel corso della vita, di una chirurgia ricostruttiva del pavimento pelvico.
La sospensione al promontorio del sacro per via addominale (Abdominal sacral hystero/cervicopexy, abbreviato ASC) è considerata il gold standard nel trattamento chirurgico del prolasso genitale apicale avanzato, ma richiede specifiche competenze laparoscopiche ed espone a potenziali serie complicanze.
Lo scopo del presente studio è descrivere una nuova tecnica chirurgica di sospensione laterale laparoscopica robot-assistita (Robotic-Assisted Lateral apical Suspension, R-ALS) per la riparazione del prolasso apicale avanzato (di grado III-IV) degli organi pelvici.
In questa tecnica l’utero e la vescica sono sospesi alla parete addominale seguendo il principio della riparazione “tension-free”, applicando una mesh in polipropilene (Ti-Loop del Prof. JB Dubuisson) presagomata a T, in tunnel peritoneale, con tecnica laparoscopica robot-assistita, con conseguente ricostituzione di un supporto anatomico. Gli outcomes di interesse sono stati la valutazione della tecnica chirurgica e degli esiti in termini di risultato anatomico e di miglioramento della qualità di vita delle pazienti trattate a breve e medio termine.
In questo studio sono state incluse 41 pazienti di età media 65±7anni (range 48-84) con prolasso genitale avanzato del compartimento anteriore ed apicale (stadio III o IV), clinicamente sintomatico, sottoposte a R-ALS tra settembre 2014 e dicembre 2015. I risultati anatomici sono stati valutati tramite visita ginecologica a uno e sei mesi dalla chirurgia. L'impatto dell'intervento sulla qualità di vita è stato valutato tramite questionari validati somministrati in sede di visita (VAS, IIQ-7 UI, P-QOL, SCORE WEXNER, FSFI)
La procedura robotica è stata completata con successo in tutte le pazienti. L’outcome operatorio è risultato caratterizzato da breve ricovero ospedaliero, minime perdite ematiche, minimo dolore postoperatorio e complicanze perioperatorie assenti. L’intervento è stato ben tollerato e ha portato alla completa risoluzione dei sintomi legati al prolasso e ad un miglioramento significativo della qualità di vita a 1 mese e a 6 mesi dalla chirurgia. Il tasso di correzione del difetto anatomico a 6 mesi è stato di più del 97% con solo un caso di recidiva a 4 mesi di cisto isterocele di III grado e 2 pazienti (4,9%) di cistocele di II-III grado, non clinicamente sintomatico.
Il follow-up a breve e a medio termine ha mostrato che questa nuova tecnica robotica di sospensione laterale con mesh per il trattamento dei prolassi complessi è sicura, ben tollerata ed efficace così da proporsi come una possibile alternativa ai canonici approcci vaginale o addominale laparoscopico. Attualmente è plausibile pensare che la tecnica robotica possa diventare in futuro la metodica superiore di approccio per il trattamento dei prolassi complessi di alto grado.
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