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Tesi etd-01252018-105700


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
GARZETTI, MATTEO
URN
etd-01252018-105700
Titolo
La valutazione del rischio di portafogli finanziari al variare degli scenari di mercato.
Struttura
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
BANCA, FINANZA AZIENDALE E MERCATI FINANZIARI
Commissione
relatore Prof. Vannucci, Emanuele
Parole chiave
  • turbolenze di mercato
  • Value at Risk
  • Rischio di portafoglio
  • Shortfall Deviation Risk
  • Expected Shortfall
  • Brexit
Data inizio appello
19/02/2018;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
La presente trattazione si occuperà appunto delle varie metodologie utilizzate per ridurre al minimo il rischio di portafoglio, iniziando dalle misure più semplici fino ad arrivare a quelle più recenti e precise. Sarà presentato brevemente il modello media-varianza, osservandone i limiti; ci concentreremo poi in misura maggiore sui risultati sfavorevoli all’investitore, utilizzando le cosiddette misure di downside risk.
Riguardo a quest’ultime, il testo si occuperà dapprima del Value at Risk (VaR) per spiegarne il significato e presentare le metodologie utilizzate per la sua determinazione. Verranno inoltre segnalate le critiche che è possibile muovere a tale misura di rischio, mostrando come l’utilizzo dell’Expected Shortfall (ES) possa rispondere al meglio alle criticità del VaR.
In seguito, sarà presentata una misura di rischio ancora più prudente, che non ha avuto ancora un forte sviluppo nel mondo della finanza: lo Shortfall Deviation Risk (SDR). Tale metodologia ha certamente il pregio di essere molto accurata, ma la sua estrema precisione potrebbe essere un limite all’utilizzo come misurazione del capitale da detenere ai fini di vigilanza: infatti, gli intermediari potrebbero non vedere di buon occhio l’utilizzo di una misura di rischio che induca la compagnia ad accantonare una quantità di capitale troppo elevata.
Una volta presentati gli strumenti utili per una valutazione puntuale, sarà indagato come il rischio di portafoglio vari, a seconda della tipologia degli asset selezionati e della congiuntura di mercato. Verrà dunque mostrato che i portafogli sulla frontiera sono caratterizzati da una rischiosità inferiore rispetto a quelli che non si trovano su tale curva, e che un’adeguata diversificazione è idonea a ridurre l’alea relativa ad un determinato portafoglio.
In seguito, verranno individuati i più recenti periodi di turbolenza sul FTSE MIB, per valutare l’effetto dell’accentuata volatilità sul rischio di portafoglio, e quindi sull’esposizione degli investitori. Il testo si focalizzerà sul comportamento di vari portafogli per osservare l’impatto degli eventi selezionati su differenti tipologie di asset, mostrando come portafogli caratterizzati da una volatilità storica maggiore siano più rischiosi in caso di scenari di mercato sfavorevoli.
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