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Tesi etd-01172018-172553


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
ANASTASIO, NICOLA
URN
etd-01172018-172553
Titolo
Ordine europeo di indagine penale. Analisi della normativa di riferimento e prospettive di funzionamento
Struttura
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Commissione
relatore Prof.ssa Galgani, Benedetta
Parole chiave
  • OEI
  • ricerca e circolazione della prova penale
  • mutuo riconoscimento
  • cooperazione giudiziaria
  • Ordine europeo di indagine penale
Data inizio appello
05/02/2018;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
A partire dall'analisi del contesto normativo disciplinante la ricerca e la trasmissione transnazionale della prova, nel primo capitolo si è inteso rilevare le inefficienze degli strumenti investigativi dell'assistenza giudiziaria tradizionale attraverso lo studio della Direttiva 2014/41/UE che introduce nell'ordinamento europeo lo strumento onnicomprensivo dell'Ordine europeo di indagine penale, nato con l'intento precipuo di semplificare la stratificazione normativa e uniformare la cooperazione giudiziaria fra gli Stati membri. Tale Direttiva, infatti, espressione del principio del mutuo riconoscimento delle decisioni giudiziarie, è deputata a divenire la «nuova impostazione» della raccolta e della trasmissione probatoria nello Spazio giudiziario europeo fra gli Stati membri che hanno deciso di darvi attuazione; la sua entrata in vigore è fissata alla data del 22 maggio 2017 e determinerà il graduale superamento degli strumenti vigenti.

Ai rapporti fra questa "nuova impostazione" e la Convenzione europea di Bruxelles del 2000 in materia di assistenza giudiziaria, è dedicata la prima parte del secondo capitolo, in cui è stato interessante scoprire i confini soggettivi, oggettivi e temporali di applicazione delle due discipline. Nella sua seconda parte, più corposa, il secondo capitolo si occupa della disciplina di attuazione nell'ordinamento italiano contenuta nel decreto legislativo 108 del 2017, entrato in vigore il 28 luglio 2017, operando un confronto analitico con le disposizioni della Direttiva.

Il terzo capitolo, infine, analizza le prospettive di funzionamento dell'OEI a partire dai profili critici più importanti che riguardano il ridimensionamento del vaglio ministeriale, il problema della normativa applicabile nell'esecuzione dell'OEI, il principio di proporzionalità e il complesso delle prerogative della difesa.
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