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Archivio digitale delle tesi discusse presso l'Università di Pisa

 

Tesi etd-01152009-150202


Tipo di tesi
Tesi di laurea specialistica
Autore
GENTILE, IRENE
URN
etd-01152009-150202
Titolo
Effetto protettivo del Lisosan G sulla tossicità indotta dal Cis-platino
Struttura
SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI
Corso di studi
SCIENZE FISIOPATOLOGICHE GENERALI
Commissione
Relatore Longo, Vincenzo
Parole chiave
  • Cis-platino
  • ratto
  • enzimi antiossidanti
  • Lisosan G
  • citocromo P450
Data inizio appello
09/02/2009;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
09/02/2049
Riassunto analitico
Nel corso degli anni è stato dimostrato che numerose sostanze chimiche di origine naturale, possiedono varie attività farmacologiche ( antiipertensive, antiinfiammatorie, antiaritmiche e cardiotoniche ) ed inoltre, è stato riportato che parecchie piante esibiscono attività antiossidanti e potrebbero essere utili nella prevenzione contro il danno ossidativo indotto principalmente da xenobiotici, inclusi i farmaci.
Recentemente è stato dimostrato che un lisato di grano, denominato commercialmente Lisosan G, ha proprietà antiossidanti. E’ un prodotto probiotico, completamente naturale e biologico ottenuto da una particolare lavorazione di cruschello e germe di grano, utilizzato come integratore alimentare. Dati ottenuti da esperimenti sui ratti hanno mostrato che il Lisosan G protegge dal danno epatico indotto dal tetracloruro di carbonio, un composto molto tossico per l’organismo in quanto capace di innescare reazioni a catena radicaliche che degradano le membrane cellulari.
Il Cis-platino è un agente chemioterapico molto efficiente ed estesamente usato per il trattamento di vari tumori metastatici, il cui utilizzo in clinica è limitato a causa dell’elevata tossicità e dei numerosi effetti collaterali che provoca soprattutto a livello renale. Il Cis-platino è un complesso platino coordinato e la sua azione citotossica sembra essere associata alla sua capacità di legare il DNA, stimola la produzione di specie reattive dell’ossigeno nelle cellule degli organi bersaglio, attraverso la riduzione dell'attività degli enzimi antiossidanti e mediante la deplezione del GSH intracellulare.
tuttavia il meccanismo d’azione con cui agisce non è ancora chiaro.
Lo scopo di questo lavoro di tesi è stato quello di testare se il Lisosan G è in grado di prevenire il danno provocato dal Cis-platino. Per valutare ciò sono stati utilizzati ratti di controllo, ratti alimentati con Lisosan G, ratti trattati con una singola iniezione i.p di 20 mg/Kg di Cis-platino, e ratti alimentati con Lisosan G e trattati con una singola somministrazione i.p di 20 mg/Kg di Cis-platino. Prima di eseguire il sacrificio degli animali è stato effettuato un prelievo ematico per valutare il contenuto di testosterone, ALT e urea, e per misurare il valore dello stress ossidativo. Dopo il sacrificio, sono state preparate frazioni microsomiali e citosoliche ottenute da fegati, reni e testicoli degli animali, utilizzate per saggiare le attività enzimatiche marcatrici di alcune isoforme di citocromo P-450, di enzimi di fase 2 ed antiossidanti, inoltre sono state condotte analisi di western blot e RT-PCR per valutare eventuali modulazioni degli stessi enzimi a livello proteico e trascrizionale.
I risultati non hanno evidenziato differenze tra il gruppo di controllo e quello alimentato con Lisosan G, mentre il trattamento con Cis-platino ha abbassato il contenuto plasmatico di testosterone ed ha aumentato significativamente la concentrazione di urea, provocando inoltre un aumento dello stress ossidativo rilevato dalla quantità di radicali liberi nel plasma. I saggi enzimatici hanno confermato il danno prodotto dal farmaco; l’attività etossiresorufina O-deetilasi nel rene è diminuita del 94,1 % nei trattati con solo Cis-platino rispetto ai controlli, con un recupero del 35,3 % nei trattati con Cis-platino e alimentati con Lisosan G. Nello stesso modo l’attività etossicumarina O-deetilasi nei testicoli è diminuita del 68,2 % nei trattati col farmaco e c’è stato un recupero del 21,2 % nei ratti alimentati con Lisosan G e trattati con il chemioterapico. A livello epatico sia l’attività anilina idrossilasi che testosterone idrossilasi sono diminuite del 36,4 % e dell’70 % negli animali in cui è stato iniettato solamente Cis-platino con un recupero del 27,4 % e del 21 % rispettivamente in quelli alimentati con il lisato di grano e poi trattati.
I dati ottenuti indicano quindi che il Lisosan G è in grado di proteggere parzialmente dalla tossicità provocata dal Cis-platino.
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