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Archivio digitale delle tesi discusse presso l'Università di Pisa

 

Tesi etd-01102015-170013


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
GIOVACCHINI, SILVIA
URN
etd-01102015-170013
Titolo
L'esame incrociato del teste: teoria e prassi dell'Italian style
Struttura
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Commissione
relatore Dott. Bresciani, Luca
Parole chiave
  • teste ostile
  • persuasione
  • riesame
  • escussione testimonianza
  • esame
  • esame incrociato (cross examination)
  • domande suggestive (leading questions)
  • domande nocive
  • controesame
Data inizio appello
05/02/2015;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Il Codice Vassalli ha introdotto nel nostro ordinamento la tecnica di tradizione anglo-americana di escussione diretta del teste ad opera delle parti, che si avvale del metodo dialettico come strumento gnoseologico, con conseguente messa in discussione del ruolo di dominus precedentemente riconosciuto al giudice nel Codice Rocco. Le regole concernenti le modalità di conduzione di esame, controesame e riesame, enucleabili dagli art.498 e 499 c.p.p., richiedono necessarie integrazioni da parte di dottrina e giurisprudenza. Ciò soprattutto in ordine alla determinazione delle sanzioni processuali da applicare in caso di violazione delle regole ed alla ridefinizione delle attribuzioni del presidente in termini di controllo “in negativo” della corretta formazione della prova e di garanzia del rispetto della persona. Un punto focale è quindi rappresentato dalla discussa ammissibilità del potere di formulazione di domande suggestive in capo al giudice, quando esamina ex. art. 506 comma 2 c.p.p.. L'importanza di esame e controesame si coglie in relazione all'intento di convincimento del giudicante, fine ultimo delle tecniche e strategie messe a punto dalla dottrina sulla base dell'osservazione della prassi forense e adottate dalle parti per dispensare messaggi persuasivi, non solo attraverso le abilità retoriche tradizionali, ma, anche, attraverso input metalinguistici afferenti al canale comunicativo non verbale. Se gli esami dibattimentali rappresentano un momento saliente dell'interazione argomentativa con il giudice, dovrà attribuirsi grande importanza alla loro “pianificazione”, imparando anche a padroneggiare gli espedienti che avvalorano la “credibilità” dell'esaminatore agli occhi di costui.
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