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Tesi etd-11272016-111843


Thesis type
Tesi di laurea magistrale
Author
BIGNONE, DARIO
URN
etd-11272016-111843
Title
Selezione di un consorzio microbico con attività ligninolitica per la biotrasformazione delle sanse ad uso mangimistico
Struttura
SCIENZE AGRARIE, ALIMENTARI E AGRO-AMBIENTALI
Corso di studi
BIOSICUREZZA E QUALITA DEGLI ALIMENTI
Commissione
relatore Dott.ssa Agnolucci, Monica
relatore Prof.ssa Giovannetti, Manuela
correlatore Prof. Mele, Marcello
Parole chiave
  • consorzio microbico
  • alimentazione animale
  • sansa
Data inizio appello
12/12/2016;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Le sanse costituiscono i residui solidi che derivano dal processo di estrazione dell’olio di oliva attuato negli oleifici, dove si accumulano in grande quantità nel periodo di novembre-dicembre. Considerando il valore nutritivo delle sanse, il loro impiego per la mangimistica animale rappresenta una valida modalità di valorizzazione. Un limite a tale uso è la presenza nelle sanse del nocciolino, costituito da fibra lignocellulosica, che ne limita la digeribilità da parte degli animali. Il valore nutrizionale delle sanse può essere incrementato sfruttando la capacità di alcuni microrganismi di degradare tale fibra riducendone il contenuto in lignina. Inoltre, funghi, batteri e lieviti possono incrementare la biodisponibilità dei nutrienti già presenti nella sansa e formare essi stessi biomassa, in grado di apportare un quantitativo importante di amminoacidi essenziali, vitamine e minerali. Alcuni microrganismi possono essere utilizzati per degradare i polifenoli, che residuano nelle sanse e che, a concentrazioni elevate, possono interferire con il valore salutistico delle sanse stesse. Scopo della presente tesi è stato quello di selezionare un consorzio microbico con attività ligninolitica per la biotrasformazione delle sanse ad uso mangimistico. A tale fine ceppi microbici di collezione IMA (International Microbial Archives) del DISAAA-a con attività ligninolitica quali IMA 11S, IMA 18S, IMA FS3, Pleurotus spp. IMA LA1, Bacillus spp. pumilus group IMA CH10, IMA 7C, IMA 8C e IMA 9C sono stati saggiati in co-coltura su tre mezzi, Agar Sansa, Agar Sansa crio, BSGYP-L, per valutarne la biocompatibilità. I risultati ottenuti hanno evidenziato che i ceppi Bacillus spp. pumilus group IMA CH10, IMA 7C, IMA 8C e IMA 9C presentavano reazioni d’incompatibilità tra loro e con i ceppi IMA FS3, Pleurotus spp. IMA LA1, IMA 11S e IMA 18S. Quest’ultimo gruppo di ceppi, IMA 11S, IMA 18S, IMA FS3, Pleurotus spp. IMA LA1, è risultato, invece, compatibile in tutte le combinazioni testate e su tutti i mezzi utilizzati. Sulla base dei risultati ottenuti, sono stati selezionati i ceppi IMA 11S, IMA FS3, Pleurotus spp. IMA LA1, e i tre ceppi batterici IMA 7C, IMA 8C e IMA 9C, che sono stati sottoposti ad identificazione molecolare, mediante sequenziamento. IMA 11S, IMA FS3 e Pleurotus spp. IMA LA1 sono risultati appartenere rispettivamente ai lieviti Candida boidinii, Galactomyces candidum e al fungo filamentoso Pleurotus ostreatus. Considerando i risultati ottenuti mediante i saggi di biocompatibilità e di identificazione molecolare è stato scelto il consorzio microbico costituito dai ceppi IMA 11S Candida boidinii, IMA FS3 Galactomyces candidum e IMA LA1 Pleurotus ostreatus. Il consorzio così costituito, è stato inizialmente valutato per la sua capacità ligninolitica in mezzo liquido tramite saggio spettrofotometrico, e i risultati ottenuti dopo 48 h di incubazione hanno evidenziato una riduzione percentuale in lignina del 38%. Successivamente, i tre ceppi microbici sono stati co-inoculati su sansa e i risultati ottenuti hanno evidenziato una riduzione percentuale in lignina del 7,39% rispetto al controllo. Tale consorzio microbico ha inoltre determinato una riduzione percentuale rispetto al controllo non inoculato del contenuto in fenoli totali del 18,65%, ed una riduzione del 24,20% del contenuto di tannini. L’impiego di coadiuvanti della crescita microbica come l’estratto di lievito, potrebbe essere auspicabile ai fini di un incremento della percentuale di riduzione osservata. Inoltre l’ottimizzazione dei parametri quali temperatura, periodo di inoculo e concentrazione di ossigeno, potrebbe portare ad una ulteriore diminuzione del contenuto in lignocellulosa delle sanse.
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