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Tesi etd-11252008-080136


Thesis type
Tesi di laurea vecchio ordinamento
Author
ORLANDI, FRANCESCO
URN
etd-11252008-080136
Title
Tecniche e metodi innovativi per l'ottimizzazione della fitorimediazione applicata ai sedimenti di dragaggio
Struttura
INGEGNERIA
Corso di studi
INGEGNERIA CIVILE
Commissione
Relatore Prof. Iannelli, Renato
Relatore Dott. Masciandaro, Grazia
Relatore Dott. Bianchi, Veronica
Relatore Ing. Giraldi, David
Relatore Prof. Milano, Valerio
Parole chiave
  • metalli pesanti
  • MCA
  • strumento di supporto decisionale
  • criteri di selezione delle piante
  • tecno-suolo
  • sedimenti marini di dragaggio
  • fitorimediazione
Data inizio appello
15/12/2008;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Il presente studio propone l’applicazione delle tecniche di fitorimediazione per la bonifica dei sedimenti marini derivati dalle attività di dragaggio per trasformarli in una matrice non contaminata (tecno-suolo) utilizzabile per ripristini ambientali di aree degradate. <br>La fitorimediazione è un insieme di tecniche di bonifica che utilizzano le piante con l’ obiettivo di degradare, ridurre, isolare o stabilizzare i contaminanti contenuti all’ interno di matrici solide, di acque superficiali o profonde. <br>Per l’applicabilità delle tecniche di fitorimediazione la selezione delle piante è una fase critica poiché principalmente da questa scelta dipende il successo o il fallimento della particolare tecnica adottata. Obiettivo dello studio riguarda la costruzione di uno strumento di supporto decisionale per l’identificazione delle piante più idonee da utilizzare nelle tecniche di fitorimediazione, per il recupero di matrici solide inquinate, nel caso particolare di matrici costituite da sedimenti marini di dragaggio contaminate da metalli pesanti. <br>Per mezzo di un’ istallazione sperimentale su mesoscala appositamente allestita, contenente il sedimento di dragaggio, è stato possibile valutare:<br>1) Potenziale di fitoestrazione delle piante indicate dallo strumento di supporto decisionale (Paspalum vaginatum e Tamarix gallica).<br>2) Capacità chelante delle sostanze umiche (ammendante agronomico biodegradabile derivato da vermicompostaggio).<br>3) Capacità dei lombrichi (Eisenia fetida) di modificare caratteristiche chimico-fisiche della matrice solida per la trasformazione del sedimento in un suolo agronomico.<br>Dai risultati conseguiti è stato possibile accertare inoltre l’idoneità del Paspalum vaginatum e della Tamarix gallica, nel crescere e svilupparsi nel sedimento di dragaggio inquinato. Analisi idrauliche basate sulla misura della variazione del contenuto d’acqua, tramite sonda capacitiva, hanno evidenziato un effetto positivo delle piante nella limitazione della produzione di percolato.<br>
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