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Tesi etd-11052018-095904


Thesis type
Tesi di laurea magistrale
Author
CIPOLLINI, BEATRICE
URN
etd-11052018-095904
Title
Il gambling nei bambini: un contributo all'analisi del fenomeno in bambini della scuola primaria
Struttura
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
PSICOLOGIA CLINICA E DELLA SALUTE
Commissione
relatore Prof.ssa Donati, Maria Anna
controrelatore Prof. Muratori, Pietro
Parole chiave
  • bambini
  • scuola primaria
  • gambling
  • fattori di rischio
  • conoscenza
  • modelli di gioco
  • contenuti pubblicitari
Data inizio appello
26/11/2018;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Il comportamento di gioco d’azzardo (gambling) è un fenomeno particolarmente diffuso tra gli adulti. Data la complessità del gambling, sono molti i modelli che cercano di spiegarne lo sviluppo e il mantenimento, descrivendolo come multifattoriale e soffermandosi su quelli che sono i fattori di rischio, distinguendoli in fattori di rischio individuali e ambientali. Il fenomeno sembra coinvolgere anche la popolazione giovanile, tra cui non solo gli adolescenti ma anche i bambini. Tuttavia rimane poco indagato tra i bambini della scuola primaria.
Sulla base di tali premesse, questo studio si è preposto di esplorare il fenomeno del gambling in un campione di bambini della scuola primaria (n=127) di età compresa tra gli 8 e i 12 anni (età media=9.65, DS=.99), in particolare di valutare il comportamento e la conoscenza del gioco d’azzardo, la suscettibilità ai messaggi pubblicitari, ai modelli genitoriali di gioco e alla conoscenza del gioco stesso.
Dai risultati è emerso che il gioco più diffuso era la tombola e non sono state riscontrate differenze di genere per nessuno dei giochi considerati ad eccezione che per i giochi di carte con soldi. Per quanto riguarda i Gratta&Vinci, è risultato essere un gioco mediamente diffuso. Tuttavia coloro che avevano praticato tale gioco ne avevano una buona conoscenza. La metà dei bambini ha visto pubblicità soprattutto in televisione. I genitori sono risultati essere il modello più diffuso.
Quando le variabili conoscenza del gioco, suscettibilità ai messaggi pubblicitari e ai modelli genitoriali sono state valutate insieme, è risultato essere un predittore significativo solo la visione di pubblicità.
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