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Tesi etd-11022016-191758


Thesis type
Tesi di laurea magistrale
Author
D'AMELIO, LAURA
URN
etd-11022016-191758
Title
Bad bank e asimmetrie informative
Struttura
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
BANCA, FINANZA AZIENDALE E MERCATI FINANZIARI
Commissione
relatore Prof.ssa Ruiz, Maria Laura
Parole chiave
  • Informazione nascosta
  • azzardo morale
  • Bad Bank
Data inizio appello
01/12/2016;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
È ormai ben noto come alla base del funzionamento dei mercati vi sia l’informazione: i prezzi, le aspettative, il ruolo di determinati soggetti dipendono in larga misura da quali notizie sono presenti nel sistema. L’omogena distribuzione delle informazioni è alla base del corretto funzionamento del mercato: se una delle controparti di una trattativa possedesse in esclusiva notizie, essa beneficerebbe di un vantaggio competitivo rilevante a scapito dell’altro soggetto. Ciò rientra nello studio delle asimmetrie informative, tra le quali si distingue l’informazione nascosta e l’azzardo morale. Nel primo caso il soggetto in difetto di informazione non conosce le caratteristiche della sua controparte rischiando così di sottoscrivere contratti con soggetti non meritevoli; l’azzardo morale emerge dopo la stipula del contratto quando la parte meno informata non ha la possibilità di monitorare l’operato della sua controparte esponendosi al rischio di ottenere payoff negativi.<br>Varie possono essere le forme assunte dall’asimmetria informativa, ma esse acquisiscono particolare importanza quando implementate da uno dei soggetti principali del sistema finanziario: la banca. Gli istituti bancari svolgono molteplici importanti funzioni tra cui quella di tramite tra soggetti in surplus e deficit finanziario e quella di raccolta e conservazione delle informazioni. La crisi di un istituto bancario rischia di compromettere l’efficienza dell’intero sistema e, data l’interconnessione che caratterizza oggigiorno i mercati, di espandersi nelle circoscrizioni degli stati esteri con i quali ha relazioni. Basta che venga meno la fiducia in un ente bancario per innescare situazioni di panico tra il pubblico scatenando corse agli sportelli e vere e proprie crisi sistematiche. Per questo l’apparato bancario è soggetto ad una stringente regolamentazione. Ciononostante forme di azzardo morale e di informazione nascosta possono essere messe in atto da una banca e condurre a situazioni di crisi. Quando la situazione di default di un ente bancario rappresenta una minaccia per l’intero sistema le autorità di regolamentazione attuano azioni correttive con l’obiettivo di salvaguardare la fiducia di risparmiatori e investitori. Gli interventi si differenziano in base alle specificità delle singole crisi, le quali negli ultimi anni sono state innescate principalmente dall’eccessiva presenza di crediti deteriorati (Non Performing Loans) nei bilanci bancari. Per far fronte a tale problema si può ricorrere alla creazione di una bad bank: le attività deteriorate presenti nell’attivo della banca in crisi sono scorporate e confluite in un apposito ente, la bad bank, il quale avrà il compito di ristrutturarle e posizionarle sul mercato per ottenere profitto. Così facendo l’entità rimanente ritrova una condizione operativa sana che può permetterle di risolvere il dissesto e ristabilire la propria produttività. Il ricorso alla bad bank non è una novità essendo molti i casi osservabili nella storia recente, dalla svedese Securum all’italiana SGA. Si tratta tuttavia di un intervento di risoluzione complesso, le cui forme di implementazioni sono molteplici: bad bank privata, pubblica, di sistema ecc. <br>Le bad bank sono tornate in auge soprattutto in Italia in seguito a numerosi episodi di crisi bancaria, tra le quali ricordiamo MPS e i quattro istituti del centro Italia. Il perno del mio operato è rappresentato dalle asimmetrie informative messe in atto da una banca e come queste siano causa ed effetto del ricorso alla creazione di una bad bank, soluzione dalle notevoli potenzialità in continua evoluzione.<br>
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