ETD system

Electronic theses and dissertations repository

 

Tesi etd-10292003-115457


Thesis type
Tesi di laurea vecchio ordinamento
Author
Mori, Laura
email address
l.mori@libero.it
URN
etd-10292003-115457
Title
I basalti ofiolitici dell'Isola d'Elba: affinità geochimica primaria ed effetti metamorfici
Struttura
SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI
Corso di studi
SCIENZE GEOLOGICHE
Commissione
relatore Rocchi, Sergio
Parole chiave
  • basalti spilitizzazione
  • termometamorfismo
  • metasomatismo
Data inizio appello
14/11/2003;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
14/11/2043
Riassunto analitico
Introduzione<br><br>La geologia dell’Isola d’Elba è estremamente interessante per la sua complessità strutturale, per il legame tra magmatismo Neogenico e processi tettonici, nonché per la sua posizione intermedia fra la Corsica e l’Appennino Settentrionale.<br>La storia tettonica dell’Elba ha inizio nel Cretaceo superiore e prosegue fino al Miocene superiore-Pliocene con la consunzione della Tetide Occidentale e la successiva collisione del margine Europeo (Corsica) e dell’Adria (Dominio Tosco-Umbro).<br>Attualmente si distinguono nell’Isola cinque Complessi tettonici rappresentati da unità di tipo oceanico (Complessi IV, V) sovrascorse sulle sequenze del margine continentale dell’Adria. Il Complesso IV è costituito da una completa sequenza ofiolitica (serpentiniti, gabbri e basalti) sovrastata da una copertura sedimentaria pelagica.<br>Oggetto di questo studio sono i basalti ofiolitici presenti nei diversi settori dell’Isola d’Elba: i campioni esaminati provengono da varie località dell’Elba Centro-Orientale (Portoferraio, Bucine, Penisola di Capo della Stella, Volterraio) e da affioramenti nei settori occidentale (presso Casa Perìa e Punta Massellone) e settentrionale (Punta della Crocetta, Marciana Marina, area di Lavacchio e Monte Perone) dell’anello termometamorfico del Monte Capanne.<br>Il primo obiettivo della tesi è quello di determinare l’affinità chimica e quindi il contesto tettonico di formazione dei basalti affioranti nelle diverse località dell’Isola, cercando di riconoscere se abbiano o meno un’origine comune, e confrontare questi risultati con quelli relativi ai basalti ofiolitici dell’Appennino Settentrionale e della Corsica.<br>A questo scopo è stato effettuato dapprima uno studio mineralogico-petrografico e al SEM-EDS dei campioni raccolti per caratterizzare il grado metamorfico o di alterazione da essi acquisito ed individuare i caratteri petrografici primari utili per definire la tipologia di protolite basaltico. Quindi, tramite XRF e ICP-MS, sono stati determinati gli elementi maggiori e in traccia su roccia totale: le concetrazioni degli elementi considerati immobili sono state plottate nei diagrammi di discriminazione tettonomagmatica proposti in letteratura.<br>Il secondo obiettivo di questo lavoro è rappresentato dalla caratterizzazione geochimica dei fenomeni di alterazione e/o metamorfici che hanno coinvolto i basalti ofiolitici elbani; essi sono stati soggetti a eventi secondari o metamorfici diversi in relazione alla loro collocazione geografica: le rocce del settore Centro-Orientale hanno subìto un processo di spilitizzazione, mentre i basalti dell’Elba Occidentale registrano un termometamorfismo correlato alla messa in posto dell’intrusione del Monte Capanne.<br>All’osservazione petrografica si aggiunge in questo caso l’analisi chimica degli elementi mobili, che manifestano un comportamento differente in funzione delle caratteristiche e dell’entità dei processi post-ignei cui sono stati sottoposti.<br><br><br><br><br><br><br><br>
File