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Tesi etd-10252017-011116


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
SECCI, VALENTINA
URN
etd-10252017-011116
Title
La maternita' surrogata eseguita all'estero: riconoscimento dello status di figlio nell'ordinamento italiano
Struttura
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Commissione
relatore Favilli, Chiara
Parole chiave
  • riconoscimento rapporto di filiazione
  • maternità surrogata
  • ordine pubblico
  • interesse del minore
Data inizio appello
11/12/2017;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Il nostro sistema vieta la maternità surrogata e sanziona penalmente la trasgressione all’art. 12 comma 6 della legge 40/2004, resta aperta, però, la possibilità di effettuarla all’estero. Pertanto, svariate coppie hanno soddisfatto il loro desiderio di genitorialità raggiungendo paesi dotati di una legislazione permissiva per poi chiedere, una volta aggirato il divieto interno, il riconoscimento del rapporto con il nato. Tali richieste si sono scontrate generalmente con il rifiuto, espresso dall’Ufficiale di Stato civile, di procedere alla trascrizione del rapporto di filiazione legittimamente creatosi in altro Stato. La giurisprudenza, quindi, è stata chiamata ad elaborare soluzioni alle difficoltà nascenti dalla mancanza di una disciplina puntuale in merito alla trascrivibilità di atti o sentenze straniere riguardanti situazioni giuridiche emergenti dalla maternità surrogata ricorrendo alle regole di diritto comune e ad una rilettura costituzionalmente e convenzionalmente adeguata ed evoluta. La comunità internazionale non è indifferente alle sensibili problematiche nascenti dall’esecuzione di tale pratica e l’interesse sempre più attuale sul tema è dimostrato dall’istituzione di un gruppo di studio, presso la Conferenza dell’Aja. Il presente elaborato esplora, dopo aver proceduto a un inquadramento generale del fenomeno della maternità surrogata e all’analisi del dibattito relativo alla normativa interna, il problema del riconoscimento dello status del minore nato da maternità surrogata eseguita all’estero attraverso l’analisi della giurisprudenza sovranazionale e poi di quella nazionale. Infine, data la dimensione globale assunta dalla maternità surrogata, si propone di valutare la possibilità di una regolamentazione a vocazione transnazionale e il suo ipotetico contenuto.
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