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Tesi etd-09272012-170512


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC6
Author
LORENZONI, FRANCESCA
URN
etd-09272012-170512
Title
Lo stress ossidativo nel neonato: fattori determinanti, effetti patologici e possibilità terapeutiche.
Struttura
MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Commissione
relatore Prof. Boldrini, Antonio
correlatore Dott. Ghirri, Paolo
Parole chiave
  • retinopatia
  • luteina
  • neonato
  • stress ossidativo
Data inizio appello
16/10/2012;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
16/10/2052
Riassunto analitico
Lo stress ossidativo è definito come uno squilibrio tra fattori pro- e anti-ossidanti che può condurre al danno cellulare per opera dei radicali liberi, molecole altamente instabili che si producono nel corso dello stress ossidativo stesso. <br>Il neonato, specialmente se pretermine, è particolarmente incline allo sviluppo dello stress ossidativo, a causa di alcuni aspetti tipici dell’età neonatale, di cui i principali sono la repentina esposizione all’ambiente relativamente iperossico rispetto a quello ipossico intrauterino e l’immaturità dei sistemi antiossidanti.<br>Lo stress ossidativo gioca un ruolo importante nello sviluppo di specifiche lesioni d’organo che colpiscono il neonato, al punto che è stata individuata una classe a sé stante di patologie (“Free Radical Deseases”, FRDs) che riconosce come comune denominatore una patogenesi strettamente legata allo stress ossidativo. Le FRDs colpiscono tipicamente i neonati pretermine, in cui i meccanismi responsabili dello stress ossidativo sono amplificati, e comprendono displasia broncopolmonare (BPD), retinopatia del prematuro (ROP), enterocolite necrotizzante (NEC) ed emorragia intra-periventricolare (IVH). Tuttavia oggi si ritiene che lo stress ossidativo rappresenti una sorta di via finale comune nella patogenesi di molte altre malattie neonatali, che possono colpire non solo i nati pretermine ma anche quelli a termine. <br>Tenere sotto controllo lo stress ossidativo, soprattutto nelle condizioni in cui quest’ultimo può essere esacerbato, come la prematurità o patologie materne come il diabete gestazionale, può rappresentare per il neonato un valido presupposto nel tentativo di prevenire l’innescarsi di processi patologici in una fase della vita estremamente delicata. <br>A tale scopo è stata analizzata la funzione antiossidante di una sostanza naturale, la luteina, che si ricava soprattutto dai vegetali (verdure a foglia verde), ma anche da derivati animali come il tuorlo dell’uovo. Il neonato, avendo un’alimentazione esclusivamente lattea, è fisiologicamente carente di tale sostanza, che riceve soltanto in caso di allattamento materno. La somministrazione della luteina può quindi essere utile nel neonato nel proteggere le membrane cellulari dalle lesioni ossidative, sia a livello periferico che a livello retinico. Essendo uno dei principali pigmenti oculari, la luteina ha uno spiccato tropismo per il tessuto retinico, che la rende potenzialmente adatta alla protezione della retina dall’instaurarsi della ROP, una delle suddette FRDs. <br>Nel tentativo di fornire un quadro generale sulle caratteristiche e l’andamento dello stress ossidativo nel neonato abbiamo misurato le concentrazioni plasmatiche dei metaboliti reattivi dell’ossigeno, ed in particolare degli idroperossidi totali (prodotti intermedi dell’ossidazione di lipidi e proteine) in concomitanza o meno con la somministrazione della luteina, per valutarne gli effetti antiossidanti. Per avere una visione più completa abbiamo rivolto questo lavoro a tre campioni diversi di neonati: sani nati a termine, nati da gravidanze complicate da diabete gestazionale e nati pretermine.<br>Si è ricavato che lo stress ossidativo tende ad aumentare nei primi giorni di vita e che comunque il suo andamento ha un profilo particolare in ogni gruppo. La somministrazione della luteina sembra avere effetti limitanti sullo stress ossidativo, anche se non sempre tali effetti si manifestano in modo significativo. Ulteriori studi sono quindi necessari per approfondire questo aspetto. <br>
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