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Tesi etd-09242010-145341


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC6
Author
QUILICI, FRANCESCA
URN
etd-09242010-145341
Title
Il claustro: studio microanatomico, istologico e chemoarchitettonico
Struttura
MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Commissione
relatore Prof.ssa Castagna, Maura
Parole chiave
  • claustrum
Data inizio appello
19/10/2010;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
19/10/2050
Riassunto analitico
1 RIASSUNTO<br><br>La parola claustrum significa luogo nascosto e infatti, il claustro è una sottile e irregolare lamina di sostanza grigia, localizzata bilateralmente sotto la superficie della neocortex; si trova all’incirca nella regione dell’insula, in prossimità della superficie esterna del putamen; è delimitato da fibre di sostanza bianca, medialmente dalla capsula esterna e lateralmente dalla estrema.<br>L’anatomia di questa struttura suggerisce un ruolo funzionale importante: sembra infatti essere in posizione ideale per integrare la massa di informazioni che stanno alla base della percezione cosciente, in quanto riceve e proietta fibre da e verso quasi tutte le regioni corticali. La sua funzione resta però enigmatica. <br>Nell’uomo il claustro è stato studiato non solo dal punto di vista anatomico ma anche da quello istologico. Caratteristiche peculiari del claustro rispetto alla corteccia cerebrale sono la presenza di pochi tipi neuronali e l’assenza di una struttura laminare. I più comuni tipi cellulari, detti neuroni di tipo I, sono grandi cellule con dendriti ricoperti di spine, gli assoni di questo primo tipo cellulare, dopo aver dato collaterali locali, spesso superano i limiti del claustro, medialmente o lateralmente, per questo sono classificate come neuroni di proiezione che possono sia ricevere sia inviare informazioni alla corteccia. La loro forma varia in maniera considerevole, alcuni possiedono un soma piramidale, alcuni fusiforme e altri sferico e i dendriti non hanno una direzione. I neuroni di tipo II del claustro sono neuroni i cui dendriti sono privi di spine. Ne esistono di due tipi: uno con corpo cellulare grande e uno con corpo piccolo. L’assone di queste cellule non lascia il claustro, così sono classificate come interneuroni.<br>Diversi studi, riguardanti essenzialmente le connessioni e la chemoarchitettonica del claustro, sono stati condotti su varie specie di mammiferi, ma nessuno sull’uomo.<br>Nel Capitolo 2 si procederà ad una sommaria descrizione anatomica, sia macro che microscopica, del claustro; verrà inoltre descritto l’attuale stato delle conoscenze circa la chemoarchitettura e le connessioni claustrocorticali che, come accennato, derivano essenzialmente da studi condotti su animali, dando un breve cenno circa gli scarsi studi condotti sull’uomo.<br>Nel Capitolo 3 descriveremo i campioni da noi raccolti e le metodiche microanatomiche, istologiche e immunoistochimiche applicate.<br>Pertanto con il presente studio si cerca di contribuire alla conoscenza del ruolo di questa struttura telencefalica nell’essere umano, mostrando analogie e differenze rispetto a quanto finora riscontrato negli animali. <br>
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