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Tesi etd-09232007-205654


Thesis type
Tesi di laurea vecchio ordinamento
Author
BENCINI FARINA, ANTONIO
URN
etd-09232007-205654
Title
Significato e nonsenso nell'ultimo Wittgenstein The last Wittgenstein on Meaning and Nonsense
Struttura
LETTERE E FILOSOFIA
Corso di studi
FILOSOFIA
Commissione
Relatore Gargani, Aldo Giorgio
Relatore Prof. Iacono, Alfonso Maurizio
Parole chiave
  • On Certainty
  • senso comune
  • common sense
  • the new wittgenstein
  • Über Gewissheit
  • contesto
  • use
  • meaning
  • nonsense
  • filosofia analitica
  • etica
  • interpretazione standard
  • standard interpretation
Data inizio appello
15/10/2007;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
15/10/2047
Riassunto analitico
La tesi ha come obiettivo l&#39;analisi dei concetti di significato e nonsenso nell&#39;ultimo periodo del pensiero di Wittgenstein. <br>Il testo di riferimento è Della Certezza, letto attraverso le interpretazioni opposte di Marie McGinn e James Conant. <br>L&#39;interpretazione di quest&#39;ultimo, definibile come ‘interpretazione terapeutica’, è sviluppata partendo dall&#39;influenza che ha avuto il Gottlob Frege su Wittgenstein, con particolare riguardo al concetto di ‘nonsenso’. <br>Sull&#39;interpretazione dell&#39;insensatezza in Wittgenstein, McGinn e Conant divergono radicalmente: la tesi analizza le due interpretazioni attraverso un confronto diretto con<br>Della Certezza e con le principali proposizioni di Wittgenstein che, in altri testi dello stesso autore, affrontano direttamente i concetti di nonsenso e significato. <br>Fondamentale è la nozione di Erklärung (delucidazione) per come è espressa nel Tractatus Logico-Philosophicus.<br>Attraverso l&#39;interpretazione di James Conant, l&#39;insensatezza di cui Wittgenstein, in Della Certezza, accusa la famosa proposizione di Moore: ‘Io so che qui c’è una mano&#39;, viene qui messa in relazione con il concetto di insensatezza esposto nel Tractatus.<br>Ho ritenuto l&#39;interpretazione ‘terapeutica’ molto efficace alla comprensione della reale portata filosofica di Della Certezza, che un&#39;interpretazione ‘standard’ come quella di Marie McGinn non sembra invece cogliere appieno. <br>La tesi cerca infine di evidenziare come i concetti di nonsenso e significato si rivelino solcati da una indelebile tensione etica che sfocia, negli ultimi appunti di Wittgenstein, in un appello alla chiarezza nel rapporto con le nostre parole: l&#39;insensatezza in cui ci induce inevitabilmente l&#39;uso linguistico, se non percepita nella sua natura grammaticale, diventa il riflesso di un&#39;incoerenza verso noi stessi.<br>
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