Thesis etd-09112014-004904 |
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Thesis type
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-09112014-004904
Thesis title
La redazione interpolata II delle Institutiones di Cassiodoro
Department
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Course of study
FILOLOGIA E STORIA DELL'ANTICHITA'
Supervisors
.
relatore Prof. Ferri, Rolando
controrelatore Dott. Stagni, Ernesto
correlatore Prof.ssa Ammannati, Giulia
controrelatore Dott. Stagni, Ernesto
correlatore Prof.ssa Ammannati, Giulia
Keywords
- arti del Trivium
- tradizione manoscritta
- Vivarium
Graduation session start date
29/09/2014
Availability
Withheld
Release date
29/09/2084
Abstract (Inglese)
Abstract (Italiano)
La tesi, con titolo La redazione interpolata II delle Institutiones di Cassiodoro, presenta uno studio organico della prima redazione interpolata (II) del secondo libro delle Institutiones, riflessa nelle due famiglie di codici Φ e Δ. Di entrambe vengono presentati una descrizione completa dei testimoni manoscritti e uno stemma codicum; quindi si analizza nello specifico il corpus della redazione, al fine di delinearne le caratteristiche e di prendere posizione all’interno del dibattito sulla sua origine, ipotizzata a Vivarium alla fine del VI secolo ovvero in ambienti carolingi alla fine dell’VIII.
Dall’analisi emerge come l’interpolatore di II, probabilmente attivo a Vivarium dopo la morte di Cassiodoro, abbia avuto accesso a testi di circolazione estremamente rara tra VI e IX secolo, come il De nuptiis di Marziano Capella e le opere logiche boeziane, da lui conosciute in modo approfondito e di cui presenta alcune variationes originali; i testi a cui aveva accesso sembrano comunque dipendere dallo stesso archetipo delle nostre tradizioni carolingie. Il corpus così assemblato è dedicato quasi esclusivamente alle arti del Trivio, ed ha avuto verosimilmente origine in un contesto di tipo scolastico o comunque di studio.
Dall’analisi emerge come l’interpolatore di II, probabilmente attivo a Vivarium dopo la morte di Cassiodoro, abbia avuto accesso a testi di circolazione estremamente rara tra VI e IX secolo, come il De nuptiis di Marziano Capella e le opere logiche boeziane, da lui conosciute in modo approfondito e di cui presenta alcune variationes originali; i testi a cui aveva accesso sembrano comunque dipendere dallo stesso archetipo delle nostre tradizioni carolingie. Il corpus così assemblato è dedicato quasi esclusivamente alle arti del Trivio, ed ha avuto verosimilmente origine in un contesto di tipo scolastico o comunque di studio.
File
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