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Tesi etd-09102014-123753


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC6
Author
LUPERINI, CHIARA
URN
etd-09102014-123753
Title
Il ruolo dell'impulsività nel gioco d'azzardo patologico
Struttura
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Supervisors
relatore Prof.ssa Dell'Osso, Liliana
correlatore Dott.ssa Marazziti, Donatella
Parole chiave
  • gioco d'azzardo patologico
  • GAP
  • gambling
  • impulsività
  • BIS-11
  • SOGS
Data inizio appello
14/10/2014;
Consultabilità
Completa
Riassunto analitico
Il gioco d’azzardo patlogico (GAP) è una patologia emergente inquadrata attualmente nell’ambito delle dipendenze comportamentali (DSM-5). La fisiopatologia del GAP è tuttora sconosciuta, anche se sul piano neurobiologico vengono sottolineate alcune sue somiglianze con i disturbi da abuso di sostanze. In particolare, si ritiene che siano alterati i sistemi della gratificazione e del controllo degli impulsi.
Pertanto, scopo di questo studio è stato quello di valutare l'impulsività in pazienti affetti da GAP, utilizzando la Barratt Impulsivity Scale, versione 11 (BIS-11), rispetto ad un gruppo di soggetti sani di controllo. Sono state poi esplorate le possibili correlazioni tra impulsività e gravità del quadro clinico misurato con la scala South Oaks Gambling Screen (SOGS).
Sono stati inseriti nello studio 35 pazienti (tutti uomini) con diagnosi di GAP, reclutati presso l’Ambulatorio della Clinica Psichiatrica, Dipartimento di Medicina Clnica e Sperimentale, e un gruppo di 35 soggetti sani di controllo (tutti uomini). I risultati ottenuti hanno evidenziato un punteggio totale della BIS-11, di alcuni fattori (impulsività motoria e complessità cognitiva) e di alcune sottoscale (impulsività motoria e senza pianificazione) significativamente più alti nei pazienti rispetto ai controlli sani. Inoltre, sono emerse correlazione positive e significative tra il punteggio della SOGS e il punteggio totale della BIS-11, o quello dei fattori “attenzione” e “instabilità cognitiva”, e delle sottoscale “impulsività attentiva” e “impulsività motoria” (rs =0.459, p= .021). Questi dati supportano l'ipotesi che l'impulsività svolga un ruolo chiave nel GAP forse correlato alla gravità del quadro clinico.
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