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Tesi etd-09062007-124922


Thesis type
Tesi di dottorato di ricerca
Author
Castellani, Eleonora
email address
e.castellani@dfb.unipi.it, celeonor78@gmail.com
URN
etd-09062007-124922
Title
Hypnotic trait and attentional functions: a psychophysiological study
Settore scientifico disciplinare
BIO/09
Corso di studi
NEUROSCIENZE DI BASE E DELLO SVILUPPO
Commissione
Relatore Sebastiani, Laura
Parole chiave
  • Word Stem Completion Task (WSCT)
  • Reaction Time (RTs)
  • Hypnotizability
  • Implicit Memory
  • Event-Related Potentials (ERPs)
  • Attentional Functions
  • Attentional Blink Task (AB)
  • Attention Network Test (ANT)
Data inizio appello
16/04/2007;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
In questo lavoro abbiamo studiato le capacità attentive di individui con diversa suscettibilità all’ipnosi allo scopo di evidenziare possibili differenze legate al tratto ipnotico.<br>La suscettibilità ipnotica fa riferimento ad un tratto individuale, presente all’incirca nel 10-15% degli individui sani, che li rende capaci di accettare suggestioni modificando, conseguentemente, le loro esperienze coscienti.<br>Recentemente, nell’ambito dell’ipnosi sperimentale il concetto che l’ipnotizzabilità sia strettamente legata a particolari caratteristiche attentive dei soggetti è ormai largamente condiviso. Tuttavia, è ancora dibattuto se, durante la veglia, il sistema attentivo dei soggetti altamente suscettibili all’ipnosi (highs, H) sia effettivamente più efficiente rispetto a quello dei soggetti non suscettibili (lows, L).<br>La prima parte di questa tesi ha cercato di studiare l’esistenza di una relazione tra suscettibilità ipnotica e funzioni attentive, concentrandosi sugli effetti della manipolazione dell’attenzione durante test di attenzione visiva effettuati su individui svegli con diversi livelli di ipnotizzabilità. Nel primo esperimento è stato studiata la possibile relazione tra ipnotizzabilità e attenzione spaziale mediante l’Attention Network Test (ANT). Nel secondo esperimento abbiamo studiato gli effetti della manipolazione dell’attenzione sulla memoria implicita di highs e lows. Nel terzo abbiamo cercato di analizzare le dinamiche temporali dell’attenzione visiva in highs e lows utilizzando l’Attentional Blink (AB) test.<br>I risultati sui tre test mostravano un andamento comune con tempi di reazione più brevi per gli highs rispetto ai lows e una capacità di utilizzare le risorse attentive in ambito visivo che risentiva meno delle limitazioni temporali. Questi dati vengono discussi in termini di una possibile interazione tra regioni frontali e locus coeruleus.<br>Questi risultati suggeriscono che le differenze legate all’ipnotizzabilità possono interessare anche le dinamiche del processamento attentivo.<br>Per quanto riguarda l’ultima parte della tesi presentiamo i risultati iniziali di uno studio psicofisiologico, mirato ad indagare le possibili differenze tra highs e lows a partire dalle fasi più precoci dell’elaborazione degli stimoli uditivi, mediante l’impiego di test con tempi di reazione e la registrazione degli ERP.<br>Nonostante i risultati preliminari, i dati risultavano diversi rispetto a quelli ottenuti nel dominio visivo. L’analisi effettuata sulla latenza e l’ampiezza dei picchi delle componenti prese in considerazione (P100, N170, P200 e N400) ha indicato che durante la fase precoce del processamento delle parole highs e lows presentavano differenze sia nella latenza che nell’ampiezza delle varie componenti nonchè una diversa distribuzione emisferica.<br>
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