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Tesi etd-09022010-121548


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC6
Author
BARTALUCCI, MATTEO
URN
etd-09022010-121548
Title
Studio sul precondizionamento farmacologico nella resezione epatica con "inflow occlusion", mediante la somministrazione di un anestetico volatile: il Sevoflurano
Struttura
MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Commissione
correlatore Dott.ssa Paolicchi, Adriana
relatore Prof. Giunta, Francesco
Parole chiave
  • danno da ischemia-riperfusione
  • resezione epatica
  • anestetici inalatori
  • sevoflurano
  • precondizionamento
Data inizio appello
21/09/2010;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
21/09/2050
Riassunto analitico
Gli interventi di resezione epatica per la rimozione di lesioni focali sono oggigiorno entrate di routine nella pratica clinica. Data la necessità di ridurre il danno tissutale che si sviluppa inevitabilmente a seguito della esclusione vascolare epatica e della conseguente ischemia dell’organo, nel tempo sono state prese in considerazione diverse opzioni, sia chirurgiche che farmacologiche, per proteggere il parenchima epatico. E’ così che si sono succeduti negli anni diversi studi che hanno dimostrato i reali benefici, in termini di protezione del fegato dal danno ischemico, del precondizionamento ischemico e del clamping intermittente del peduncolo epatico, due tecniche chirurgiche che si sono effettivamente dimostrate protettive, così da essere utilizzate routinariamente negli interventi di resezione. Negli ultimi anni alcuni autori si sono invece soffermati sugli effetti precondizionanti che gli anestetici alogenati sembravano avere su diversi organi (cuore, rene..). Essi sono riusciti a dimostrare dunque la possibilità di un precondizionamento mediato da farmaci, una strategia protettiva che però, fino al 2008, non era mai stata testata su pazienti sottoposti a resezione epatica. Nel nostro studio di fattibilità ci siamo dunque proposti di valutare gli eventuali effetti protettivi del precondizionamento farmacologico mediante l’utilizzo di anestetici inalatori (Sevoflurano) in funzione del tempo e della dose somministrata, attraverso l’analisi di: transaminasi (ALT e AST, loro picco e andamento nel tempo), bilirubina, fosfatasi alcalina (ALP), parametri coagulativi, leucociti (WBC), creatinina. Obiettivi secondari quelli di valutare le complicanze postoperatorie, l&#39;eventuale permanenza in UTI e il tempo complessivo di degenza ospedaliera.<br>Per far questo, in pazienti consecutivi da sottoporre a resezione epatica in elezione presso l’U.O. di Chirurgia Generale e Colon Rettale di Pisa, è stato applicato un determinato protocollo anestesiologico sperimentale i cui risultati sono stati confrontati con quelli ottenuti dal “gruppo storico”, gruppo di pazienti operati presso il nostro centro in cui è stato effettuato il protocollo standard, in un&#39;analisi retrospettiva:<br>Braccio sperimentale: TIVA (total intravenous anesthesia) con Propofol e Remifentanil; precondizionamento mediante somministrazione di Sevoflurano 30 minuti prima dell’ischemia prolungata (manovra di Pringle). Braccio “storico”: anestesia bilanciata con somministrazione di Fentanyl e Sevoflurano per l’intera durata dell’intervento. Con questo schema abbiamo quindi cercato di valutare il meccanismo sottostante l’effetto protettivo del Sevoflurano, per notare un eventuale “dose o tempo-dipendenza” del fenomeno “precondizionamento”.
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