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Thesis etd-08262014-152856


Thesis type
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-08262014-152856
Thesis title
Radici e sviluppi del bilinguismo greco-latino nella provincia romana di Sicilia: i casi di Catania e Messina
Department
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Course of study
FILOLOGIA E STORIA DELL'ANTICHITA'
Supervisors
.
relatore Prof. Salmeri, Giovanni
Keywords
  • bilinguismo
  • diglossia
  • epitaffi
  • formulari
  • Sicilia Romana
Graduation session start date
29/09/2014
Availability
Full
Abstract (Inglese)
Abstract (Italiano)
La Sicilia romana era una società bilingue, ovvero molti o la maggior parte dei parlanti avevano delle competenze sia in greco sia in latino, ma le loro abilità si spostavano, come ha sostenuto Adams (2003), “da una padronanza nativa, da un lato, ad un’imperfetta competenza tendente all’incompetenza, dall’altro”.
Lo scopo di questo elaborato è quello di analizzare il bilinguismo siciliano in età romana, prestando particolare attenzione al bilinguismo nell’epigrafia funeraria di Catania e di Messina e sottolineando le implicazioni culturali e politiche che possono esserci dietro la scelta di una lingua piuttosto che di un’altra. Dopo aver dato un quadro generale del panorama linguistico e culturale dell’Impero Romano nel Capitolo I, viene discussa l’interazione tra greco e latino e le altre lingue indigene in Sicilia, nel Capitolo II.
Mi sono avvalso degli studi recenti di Prag (2002) per avere un quadro più aggiornato sulle scoperte epigrafiche siciliane e di Tribulato (2012) che offre una disamina approfondita delle lingue e dei contatti in Sicilia a partire dalle popolazioni pre-elleniche fino alla colonizzazione romana.
Nel corso del Capitolo III, poi, sulla base degli studi di Korhonen (2004), ho delineato il bilinguismo greco-romano della colonia di Catania attraverso gli epitaffi pagani e cristiani: ho prestato particolare attenzione ai formulari usati attraverso i quali si evidenzia maggiormente, a mio parere, l’interazione linguistica e i fenomeni di prestito e di code-switching. Infine nel Capitolo IV ho classificato gli epitaffi di Messina, facendo riferimento all’edizione di Bitto (2001), suddividendoli, come quelli catanesi, in base ai formulari usati. Singolare è il caso di bilinguismo messinese di Claudius Theseus che viene approfondito nel corso del Capitolo IV.

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