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Tesi etd-08112015-191513


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM6
Author
ROSSI, SARA
URN
etd-08112015-191513
Title
MALATTIA DA ACCUMULO EPATICO DI FIBRINOGENO: DESCRIZIONE DI DUE PAZIENTI E IDENTIFICAZIONE DI UNA NUOVA MUTAZIONE (p.Asp316Asn, Fibrinogeno Pisa) CHE MODIFICA LA STRUTTURA DELLA CATENA GAMMA DEL FIBRINOGENO.
Struttura
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Supervisors
relatore Prof. Maggiore, Giuseppe
Parole chiave
  • fibrinogeno
  • catena gamma
  • mutazione
Data inizio appello
22/09/2015;
Consultabilità
Completa
Riassunto analitico
L’FSD (malattia da accumulo intraepatico di fibrinogeno) è una rara malattia
caratterizzata da bassi livelli di fibrinogeno plasmatico e danno epatico da
accumulo di fibrinogeno all’interno degli epatociti.
La malattia si traduce in una vasta gamma di lesioni al fegato: da danni lievi a
gravi e precoci alterazioni strutturali del parenchima epatico che portano a
cirrosi nell’età adulta(1)
.
L’FSD appartiene ai disturbi di accumulo nel reticolo endoplasmatico ruvido,
un gruppo di errori congeniti del metabolismo con alterazione delle proteine
secretorie che si concretizzano con accumulo epatico e deficit plasmatico di
queste proteine.
L’accumulo negli epatociti è il risultato di alterazioni molecolari geneticamente
determinate che ostacolano la traslocazione di queste proteine anomale dal
reticolo endoplasmatico ruvido a quello liscio.
Lo scopo del nostro studio è stato quello di descrivere due nuovi casi di FSD
e, in particolare l’identificazione di una nuova mutazione patogenetica in uno
dei due pazienti.
Il primo caso concerne una bambina giunta presso il nostro ambulatorio per il
sospetto di malattia celiaca, in seguito confermata dallo screening sierologico
e dalla biopsia duodenale. Durante la fase diagnostica abbiamo anche
riscontrato un’ipertransaminasemia associata a ipofibrinogenemia. La ricerca
di mutazioni del gene che codifica per il fibrinogeno ha permesso di
individuare una nuova mutazione sulla catena gamma del fibrinogeno (Ɣ 316
AspAsn), non precedentemente descritta in letteratura. Poiché la
nomenclatura concernente le mutazioni del fibrinogeno suggerisce che
queste vengano identificate con il nome della città in cui sono individuate, la
mutazione Ɣ 316 AspAsn è stata ufficialmente denominata come
“Fibrinogeno Pisa”.
Il secondo caso clinico è quello di un bambino giunto presso il nostro
ambulatorio a causa di ecchimosi agli avanbracci. Tra gli esami effettuati
abbiamo riscontrato ipofibrinogenemia e ipertransaminasemia. Anche in
questo caso, a causa del persistere delle alterazioni dei valori ematici e nel
sospetto di disfibrinogenemia, il bambino è stato sottoposto ad analisi
genetica che ha rilevato una mutazione già nota in letteratura (ɣ
375ArgTrp) e denominata “Fibrinogeno Aguadilla”.
Entrambi i pazienti sono stati sottoposti a biopsia epatica per valutare l’entità
del danno. L’esame ha messo in evidenza l’accumulo di fibrinogeno
intraepatico responsabile dell’ipofibrinogenemia e del danno parenchimale.
Il nostro lavoro descrive due nuovi casi di questa rara condizione
caratterizzata da accumulo intraepatocitario e bassi livelli plasmatici di
fibrinogeno secondario a mutazioni del gene FGG, che codifica per la catena
gamma e in particolare descrive una nuova mutazione patogenetica
identificata come “Fibrinogeno Pisa”.
File