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Tesi etd-07292015-105023


Thesis type
Tesi di laurea magistrale
Author
CORONA, LUCA
URN
etd-07292015-105023
Title
"Impatto di aree minerarie dismesse sulle matrici ambientali con riferimento al sistema acqua-suolo-pianta nel bacino del torrente Baccatoio (LU)."
Struttura
SCIENZE DELLA TERRA
Corso di studi
SCIENZE E TECNOLOGIE GEOLOGICHE
Commissione
relatore Prof. Petrini, Riccardo
Parole chiave
  • tallio
  • Baccatoio
  • suoli
  • contaminazione ambientale
Data inizio appello
25/09/2015;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Questo lavoro di tesi riguarda lo studio dell’impatto di aree minerarie dismesse sulle matrici ambientali, in particolare sul suolo, ed i possibili effetti di traslocazione dei contaminanti al biota. Lo studio è focalizzato nel bacino del torrente Baccatoio, con riferimento all’abitato di Valdicastello Carducci, comune di Pietrasanta (LU), e alle aree limitrofe. Tra i possibili contaminanti, l’attenzione è stata incentrata sul tallio, elemento estremamente tossico che caratterizza molte delle mineralizzazioni presenti nel bacino. Nell’ambito del lavoro di tesi, sono stati eseguiti una serie di campionamenti che hanno riguardato acqua di poro, suolo (a diverse profondità) ed anche specie vegetali; l&#39;area, che racchiude le 13 stazioni di campionamento, si estende nel tratto compreso tra la zona mineraria di M.te Arsiccio, nell&#39;alto bacino del torrente Baccatoio, l’attraversamento della SS 493, all&#39;inizio della zona piana, e la zona del conoide alluvionale. <br>Il chimismo dei campioni per quanto riguarda gli elementi in traccia è stato determinato tramite analisi di spettroscopia plasma ad accoppiamento induttivo (sia ICP-MS, presso i laboratori del Dipartimento di Scienze della Terra di Pisa, che ICP-OES, presso i laboratori del Dipartimento di Scienze Agrarie di Bologna). I risultati ottenuti, messi a confronto con le vigenti norme ambientali (D. lgs. 152/2006 e regolamento (CE) n. 1881/2006), mostrano il superamento dei limiti di legge nei suoli sia di aree ad uso residenziale che industriale per quanto riguarda una serie di elementi potenzialmente tossici, in particolare As, Cd, Cr, Cu, Hg, Pb, Sb, Sn, Tl e Zn. Il fattore di arricchimento superficiale (EF) calcolato nel top soil mostra in generale un valore minimo (EF &lt; 2) per la gran parte delle stazioni e dei contaminanti, con l’eccezione di Ba, Cu, Sn in alcuni siti con dove assume valore significativo (5 &lt; EF&lt; 20); non si nota arricchimento di Tl. L’indice di geoaccumulo (Igeo) conferma l’origine prevalentemente geogenica della contaminazione, variando tra 0 ed 1 nella gran parte delle stazioni (incontaminato o moderatamente contaminato) e solo in alcuni casi moderatamente contaminato per Ba, Cr, Cu, Pb e Sn. L’indice di traslocazione (TI) dei contaminanti dal suolo alle piante è generalmente &lt; 1 (assenza o limitatissima traslocazione), tuttavia in alcune specie orticole ed in alcune stazioni si hanno accumuli di Ba, Cd, Cr, Ni, Pb, Sn in particolare, Zn ed anche Tl. E&#39; da notare tuttavia che l’accumulo rimane generalmente confinato nella parte radicale della pianta, spesso non edibile. Questo è indicato dall’indice di bioaccumulo (BAF) che conferma limitati trasferimenti alle parte aeree delle piante. Solo in una stazione si è osservato l&#39;arricchimento di contaminanti nella frazione argillosa del suolo, attribuibile a processi di adsorbimento associati all’uso irriguo delle acque del torrente Baccatoio e/o a processi di esondazione dello stesso.
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