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Tesi etd-07042012-113806


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC5
Author
LUISI, ELENA
URN
etd-07042012-113806
Title
Sviluppo e applicazione di un protocollo di q RT-PCR per la diagnosi di Deformed Wing virus su api e matrici apistiche
Struttura
MEDICINA VETERINARIA
Corso di studi
MEDICINA VETERINARIA
Supervisors
relatore Dott. Mazzei, Maurizio
correlatore Dott. Forzan, Mario
correlatore Dott. Felicioli, Antonio
controrelatore Prof. Tolari, Francesco
Parole chiave
  • deformed wing virus
  • sonda TaqMan
  • qRT-PCR
  • virus
  • Apis mellifera
Data inizio appello
27/07/2012;
Consultabilità
Parziale
Data di rilascio
27/07/2052
Riassunto analitico
Il Deformed wing virus (DWV), un virus picorna-like a singolo filamento di RNA a polarità positiva, è un patogeno virale delle api che dà luogo ad una forma inapparente di infezione o provoca deformità delle ali.
Il DWV è considerato uno dei più importanti patogeni trasmessi da Varroa destructor e svolge un ruolo fondamentale nel collasso della colonia in corso di infestazione da varroa. Il DWV è ampiamente distribuito sia nelle colonie di api che nelle popolazioni di V. destructor con una maggiore prevalenza durante l’autunno.
È stato sviluppato un protocollo di RT-PCR one step quantitativa con sonda TaqMan per rilevare la presenza del genoma virale di DWV in Apis mellifera L. e in altre matrici apistiche quali propoli, cera, miele, gelatina reale e polline.
I primers e la sonda, basati su quattro genomi completi disponibili su GeneBank e su 137 sequenze nucleotidiche parziali di DWV, sono stati disegnati all’interno di regioni conservate che codificano per proteine virali non strutturali.
La tecnica utilizzata può essere applicata per la ricerca del genoma virale non solo su tessuti di api sintomatiche e asintomatiche ma anche in diverse matrici apistiche.
L’RNA virale è stato estratto da propoli, cera, miele, gelatina reale e polline. Tutti i campioni sono risultati positivi al DWV ad eccezione della cera che è risultata negativa.
Il polline raccolto in alveare o direttamente dalle api bottinatrici è risultato positivo.
Un dato importante si è ottenuto dall’evidenza che nel polline raccolto dai fiori precedentemente visitati da api è presente il genoma virale suggerendo che lo stesso polline potrebbe essere responsabile della disseminazione virale.
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