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Tesi etd-07042011-135956


Thesis type
Tesi di laurea specialistica
Author
ROSSI, ALESSIA
URN
etd-07042011-135956
Title
Distribuzione, movimenti e abbondanza di Tursiops truncatus (Montagu, 1821) lungo la costa ligure di levante e il nord della Toscana
Struttura
SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI
Corso di studi
BIOLOGIA MARINA
Supervisors
relatore Prof. Santangelo, Giovanni
relatore Dott. Gnone, Guido
Parole chiave
  • Abbondanza
  • Ecologia
  • Demografia
  • Tursiope
  • Mar Ligure
  • Conservazione
Data inizio appello
21/07/2011;
Consultabilità
Parziale
Data di rilascio
21/07/2051
Riassunto analitico
Una corretta pratica di gestione e tutela degli ecosistemi naturali, sia marini che terrestri, richiede la conoscenza dell’ecologia delle popolazioni in essi presenti.
Il bacino ligure, pur facendo parte della più grande area marina protetta del Mar Mediterraneo, il Santuario Pelagos, risulta essere una regione in cui le attività umane stanno condizionando la presenza di numerose specie di cetacei. Fra tutte Tursiops truncatus, in virtù della sua distribuzione limitata per lo più alle acque basse (<200 metri) è la specie maggiormente soggetta alle conseguenze dirette e indirette dell’impatto antropico.
Il presente lavoro di tesi si propone di valutare gli aspetti ecologici e demografici del tursiope nella zona compresa tra Capo Arenzano e Marina di Pisa, attraverso l’integrazione dei dati raccolti dal gruppo di ricerca “Delfini Metropolitani” e dal Centro CETUS di Viareggio, nel periodo 2001-2010.
In 10 anni di studio sono stati percorsi 30624,95 km per un totale di 285 occasioni di incontro con la specie target, di cui la quasi totalità limitata alle acque di profondità inferiore ai 200 metri. L’analisi dei dati fotografici, acquisiti durante gli avvistamenti, ha portato, mediante la tecnica della foto-identificazione, al riconoscimento di 272 individui.
L’analisi dei movimenti degli animali avvistati almeno due volte (191) ha evidenziato il carattere residente del tursiope entro l’area di studio (distanza media di movimento 20,08 ± 0,97 km). Le acque spezzine e viareggine risultano essere quelle con il più alto numero di ricatture; nelle stesse il successo di incontro con la specie target, è significativamente maggiore rispetto a quanto osservato nelle acque genovesi e nel Golfo del Tigullio.
Sulla base di studi precedenti e di quanto emerso dalle analisi preliminari dei dati, è stata stimata, mediante la tecnica di marcaggio cattura-ricattura, l’abbondanza della (sotto)popolazione nella zona Punta Mesco-Marina di Pisa tra il 2005 e il 2010. I risultati ottenuti variano dai 200 animali circa, per i modelli statistici per popolazioni chiuse, ai 240 circa per popolazioni aperte. Dall’andamento demografico negli anni 2007-2010 non emergono trend significativi.
Piani di monitoraggio a lungo termine si rendono necessari per poter studiare l’ecologia e valutare l’andamento demografico dei tursiopi del Mar Ligure. Le informazioni così acquisite risulteranno utili per l’adozione di eventuali misure legislative volte alla conservazione di T. truncatus.
ABSTRACT
To preserve and protect the natural ecosystems, both marine and terrestrial, demands ecology knowledge of the populations that live there.
The Ligurian basin, even though being part of the biggest marine protected area in the Mediterranean Sea, the Pelagos Sanctuary, is considered a region where human activity is conditioning the presence of numerous cetaceans species. Above all Tursiops truncatus, due to its distribution limited in shallow waters (<200 metres), is the specie more subject to direct and indirect consequences of the anthropical impact.
This thesis proposes to valuate the ecology and demography of bottlenose dolphins in the area between Capo Arenzano and Marina di Pisa, through the integration of data collected by the research group “Delfini Metropolitani” and the “Centro CETUS” of Viareggio, in the period 2001-2010.
In a 10 year study the distance covered was 30624,95 km for a total of 285 meeting occasions with the target specie, in which the almost entirety was limited in shallow waters inferior to 200 metres. The analysis of the photographic data, obtained during sightings, has brought to, using the photo-identification, the recognition of 272 individuals.
The analysis movements in animals that were sighted at least two times (191) emphasized a residential attitude of bottlenose dolphin, within the study area (the average movement distance is 20,08 ± 0,97 km). The La Spezia and Viareggio waters result having the highest number of recapture; also in these waters the encounter rate of the target specie is significantly greater compared to the waters of Genoa and the Golfo del Tigullio.
On the basis of previous studies and what has been observed during the preliminary data analysis, it has been estimated, using the mark -recapture technique, the abundance of the (sub)population in the zone Punta Mesco – Marina di Pisa between 2005 and 2010. The results obtained vary from about 200 animals, using closed population models, to about 240, using open population models. No significant trend emerges from the demographic state in the years 2007-2010.
Long term monitoring studies become necessary in order to study ecology and value the demographic state of bottlenose dolphins in the Ligurian Sea. The information gathered will result useful in adopting eventual laws for the preservation of T. truncatus.
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