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Tesi etd-07042008-111330


Thesis type
Tesi di laurea specialistica
Author
DI CARO, ANGELO
URN
etd-07042008-111330
Title
Differenze di specie e di genere nella distribuzione delle frazioni di gamma-glutammiltransferasi plasmatica
Struttura
SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI
Corso di studi
SCIENZE E TECNOLOGIE BIOMOLECOLARI
Commissione
Relatore Prof. Paolicchi, Aldo
Relatore Dott.ssa Franzini, Maria
Parole chiave
  • gammaglutamiltransferasi
  • frazioni
  • cromatografia
Data inizio appello
21/07/2008;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
La determinazione dell’attività sierica dell’enzima gamma-glutamiltransferasi (GGT) è un normale esame di laboratorio utilizzato per valutare la funzione epatica, giacchè il suo innalzamento è osservato in seguito a steatosi, colestasi, abuso di alcol, ma anche epatopatie virali ed epatocarcinoma. Studi epidemiologici dell’ultimo decennio hanno mostrato che, in aggiunta alla sua connessione con le malattie epatiche, la GGT sierica rappresenta un fattore indipendente di rischio di mortalità per tutte le cause, per l’incidenza di ictus cerebrale, infarto miocardico e morte cardiaca, di sindrome metabolica, di diabete di tipo 2 e di insufficienza renale cronica. La specificità della GGT rimane comunque modesta, giacché diversi fattori sia genetici sia ambientali, come ad esempio genere, età, frequenza cardiaca, ipertensione, colesterolemia, trigliceridemia, glicemia, impiego di contraccettivi orali, abitudine al fumo ed attività fisica ne influenzano i valori.<br>Numerosi studi hanno evidenziato l’eterogeneità della GGT sierica, dovuta alla presenza di diverse forme con caratteristiche chimico-fisiche diverse, ma la struttura e le proprietà chimico-fisiche di tali complessi non sono state ancora studiate a causa della mancanza di tecniche sufficientemente sensibili ed accurate. Lo studio delle caratteristiche biologiche della GGT sierica e delle sue diverse frazioni riveste un interesse notevole sia per la migliore utilizzazione diagnostica e prognostica di questo enzima, sia per migliorare la comprensione della patogenesi delle malattie ad essa connesse (epatiche, cardiovascolari, metaboliche).<br>Per approfondire lo studio della natura dei complessi responsabili del trasporto della GGT nel plasma, nel laboratorio in cui è stata condotta la presente tesi è stata ideata una tecnica che permette di separare quattro frazioni di GGT plasmatica tramite cromatografia per esclusione molecolare e di rivelarne selettivamente e sensibilmente l&#39;attivita&#39; mediante una reazione enzimatica on-line, post-colonna con un reagente fluorescente. Durante questo lavoro di tesi è stata condotta la caratterizzazione della distribuzione di tali frazioni in soggetti sani di sesso maschile e femminile di diverse specie: uomo, coniglio,ovino e maiale.Parallelamente allo studio delle frazioni di GGT, in tutte le specie, è stata presa in esame anche la distribuzione delle lipoproteine plasmatiche in quanto possibili trasportatori della GGT circolante.<br>I risultati della presente tesi dimostrano che nel plasma di ovini, minipig e conigli è presente attività di GGT con caratteristiche enzimatiche simili tra le diverse specie, compreso l’uomo. In tutte e tre le specie esaminate la maggior parte dell’attività (80%) è presente nella frazione f-GGT che rappresenta l’enzima non associato ad alcun trasportatore. Negli ovini e nei conigli la<br>restante parte dell’attività di GGT è associata prevalentemente ad s-GGT, mentre nei minipig è più rappresentata b-GGT. E’ interessante notare che il volume di eluizione e pertanto la massa molecolare di tali complessi è uniforme tra le specie, compreso l’uomo.<br>Negli ovini e nei conigli dove è prevalente il colesterolo HDL, il complesso molecolare con attività di GGT più rappresentato è s-GGT, nei<br>minipig invece prevale il colesterolo LDL e il complesso b-GGT, tuttavia i datiraccolti non sono sufficienti per stabilire se nelle varie specie ci sia una<br>correlazione diretta tra contenuto in lipoproteine e frazioni di GGT.<br>In conclusione, in questa tesi è stata ottenuta una prima analisi della distribuzione dell’attività plasmatica della GGT, fattore di rischio cardiovascolare nell’uomo, permettendo una migliore caratterizzazione di tre specie di animali utilizzati nella ricerca biomedica per lo studio della malattia aterosclerotica.
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