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Tesi etd-07012016-140954


Thesis type
Tesi di specializzazione (5 anni)
Author
LOMBARDI, GRAZIA
URN
etd-07012016-140954
Title
Valutazione dell'analizzatore ematologico Sysmex XN-9000 in modalita fluido biologico (BF) per il controllo della contaminazione leucocitaria degli emocomponenti leucodepleti
Struttura
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
PATOLOGIA CLINICA
Commissione
relatore Prof. Paolicchi, Aldo
relatore Dott. Fabbri, Marco
Parole chiave
  • Sysmex XN-9000
  • modalità fluido biologico (BF)
  • emocomponenti leucodeplete
  • leucociti
  • comparazione tra metodi
Data inizio appello
19/07/2016;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
La contaminazione leucocitaria degli emocomponenti piastrinici ed eritrocitari destinati alla terapia trasfusionale è stata associata negli anni passati a reazioni di varia gravità insorte nei riceventi (reazioni febbrili non emolitiche, alloimmunizzazione HLA, trasmissione di agenti infettivi). La quantità dei leucociti residui nelle unità da trasfondere è stata ridotta nel tempo mediante sempre più efficienti metodi di leucodeplezione. La normativa vigente indica che un numero di leucociti residui &lt; 1 x 106 per unità sottoposta a leucodeplezione (&lt; 3,3 leucociti/µl per una unità di volume medio di 300 ml) possa essere sufficiente a prevenire tali eventi avversi.<br>Presso la S.C di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia dell’Azienda USL Toscana Nordovest - presidio di Lucca il controllo della contaminazione da leucociti delle unità leucodeplete è eseguito in citofluorimetria mediante kit diagnostico Leucocount. Il conteggio assoluto con Leucocount è molto sensibile, ma richiede una piattaforma analitica dedicata e personale addestrato. <br>In questo studio abbiamo voluto valutare il nuovo analizzatore ematologico Sysmex XN-9000, automatizzato, rapido ed economico, come metodo alternativo al Leucocount per il controllo delle unità leucodeplete. L&#39;analizzatore Sysmex XN-9000 è dotato di un modulo di analisi per i fluidi biologici (BF), sviluppato per il conteggio accurato dei leucociti nei fluidi biologici al di sotto del limite di sensibilità degli usuali analizzatori ematologici.<br>La performance del Sysmex XN-9000 in modalità BF è stata valutata in campioni con un numero di leucociti compresi tra 300 e 1 leucocita/µl. Il coefficiente di variazione in campioni con conteggi intorno a 2 leucociti/µl è di circa il 20%. I conteggi effettuati risultano lineari in questo range(R2=0,99). <br>Il numero dei leucociti residui/µl è stato conteggiato con Leucocount (metodo in uso) e con Sysmex XN-900 in modalità BF (metodo in prova), in un totale di 89 emocomponenti leucodeplete (54 concentrati piastrinici da pool di buffy-coat (BC), 15 concentrati piastrinici da aferesi e 20 concentrati di emazie da eritroplasmaferesi). La comparazione tra i metodi eseguita mediante l’analisi di regressione di Passing e Bablok mostra   la presenza di un errore sistematico proporzionale del metodo in prova.   La differenza (bias) tra i metodi risulta significativa (secondo il metodo di Bland-Altman). Quando i metodi sono confrontati separatamente sui conteggi da ciascun gruppo di emocomponente i risultati sono comparabili all’analisi combinata. Si osserva uno scostamento maggiore del metodo in prova rispetto a quello in uso sui conteggi dei concentrati piastrinici da pool di BC (bias medio = 7,3). Il bias medio derivante dai conteggi sulle unità da aferesi è inferiore: 1,5 per i concentrati piastrinici, 1,22 per quelli eritrocitari.  <br>In generale i conteggi dei leucociti totali mediante metodo in prova sovrastimano quelli del metodo in uso. In modalità BF il numero dei leucociti/µl ottenuti su tutti i concentrati piastrinici da pool di BC è più elevato, da 1,4 a 356 volte rispetto al Leucocount (mediana e deviazione standard: 7 ± 7,15 vs 0,19 ± 2,49 ), su 11/15 concentrati piastrinici da aferesi è da 1,12 a 40 volte maggiore (mediana e deviazione standard: 2 ± 1,5 vs 0,11 ± 0,81 ), e su 17/20 concentrati eritrocitari da 1,35 a 38 volte in più(mediana e deviazione standard: 1,5 ± 0,77 vs 0,09 ± 0,18 ). <br>La contaminazione da leucociti residui secondo il conteggio Leucocount è &lt;1 x106 in tutte le unità da aferesi (100% delle unità conformi) e in 48/54 (89%) concentrati piastrinici da pool di BC. In 6/54 (11%) unità piastriniche da pool di BC è &gt;1 x 106. Il metodo in prova classifica correttamente 20/20 (100%) unità di emazie da aferesi, 13/15 (87%) unità di piastrine da aferesi e 31/54 (57%) unità di piastrine da pool di BC. Attribuisce solo false non conformità ai concentrati piastrinici, 23/54 (43%) da pool di BC e a 2/15 (13%) da aferesi. <br>I nostri dati indicano che i conteggi con il modulo BF del Sysmex XN-9000 di campioni con un numero molto basso di leucociti (fino a 2 leucociti/µl) sono precisi e lineari. L’analisi indica una mancanza di correlazione tra i due metodi e una sistematica sovrastima dei conteggi in modalità BF rispetto al Leucocount. Possiamo ipotizzare che essa possa essere legata a vari fattori come la diversa sensibilità e/o il diverso principio di conteggio dei due metodi. Anche la complessa matrice biologica delle emocomponenti potrebbe aver generato interferenze positive. Il Sysmex potrebbe aver classificato come leucociti eventi fluorescenti aspecifici, associati per esempio all’elevato numero di piastrine nei concentrati (fino a 3x 1011) ed alle condizioni di conservazione delle unità (attivazione ed aggregazione piastrinica). Nonostante il metodo non sia accurato, i conteggi in modo BF hanno comunque permesso di classificare correttamente tutti i concentrati eritrocitari da aferesi, e il 64% dei concentrati piastrinici. La modalità BF potrebbe essere impiegata come metodo di screening per selezionare quei concentrati piastrinici che non necessitano di una rivalutazione col Leucocount. Uno studio più ampio è richiesto per confermare la sua specificità sui concentrati eritrocitari. L&#39;utilizzo dell&#39;analizzatore Sysmex in modalità BF per il controllo della contaminazione da leucociti residui nelle emocomponenti leucodeplete sarebbe molto attraente, ma richiederebbe modifiche per ottimizzare le qualità analitiche per livelli così bassi di leucociti in matrici biologiche complesse.
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