Thesis etd-06292016-160740 |
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Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM6
URN
etd-06292016-160740
Thesis title
Immunosoppressione nella Sclerosi Multipla : valutazione longitudinale della risposta terapeutica.
Department
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Course of study
MEDICINA E CHIRURGIA
Supervisors
.
relatore Prof. Bonuccelli, Ubaldo
Keywords
- fingolimod
- natalizumab
- sclerosi multipla
Graduation session start date
19/07/2016
Availability
Full
Abstract (Inglese)
Abstract (Italiano)
In presenza di un fallimento terapeutico o di eventi avversi dei farmaci di prima linea per il trattamento della Sclerosi Multipla, è consigliato un passaggio a farmaci più potenti di tipo immunosoppressivo (Escalation Strategy); la stessa tipologia di trattamento può essere impostata fin dall’inizio anche nei pazienti naive con elevata attività di malattia (Induction Strategy).
L’obiettivo di questo studio osservazionale retrospettivo è quello di confrontare due gruppi di pazienti con SM-RR trattati con i farmaci immunosoppressori Natalizumab e Fingolimod presso due centri clinici (AOUP e ASL 5 “Spezzino”), andando a comparare le caratteristiche al basale, la risposta terapeutica, la sicurezza e la tollerabilità. Non sono state riscontrate differenze statisticamente significative nell’efficacia dei due farmaci, analizzata attraverso dati su ricadute, RMN e progressione della disabilità, sebbene ci siano state maggiori evidenze a favore di Natalizumab.
Inoltre, non sono stati riscontrati particolari eventi avversi inattesi; va segnalato, però, un maggiore tasso di sospensione per il gruppo Natalizumab a seguito del rischio di PML che si è verificata in una paziente durante il trattamento.
L’obiettivo di questo studio osservazionale retrospettivo è quello di confrontare due gruppi di pazienti con SM-RR trattati con i farmaci immunosoppressori Natalizumab e Fingolimod presso due centri clinici (AOUP e ASL 5 “Spezzino”), andando a comparare le caratteristiche al basale, la risposta terapeutica, la sicurezza e la tollerabilità. Non sono state riscontrate differenze statisticamente significative nell’efficacia dei due farmaci, analizzata attraverso dati su ricadute, RMN e progressione della disabilità, sebbene ci siano state maggiori evidenze a favore di Natalizumab.
Inoltre, non sono stati riscontrati particolari eventi avversi inattesi; va segnalato, però, un maggiore tasso di sospensione per il gruppo Natalizumab a seguito del rischio di PML che si è verificata in una paziente durante il trattamento.
File
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| TESI_FRA...I_pdf.pdf | 1.62 Mb |
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