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Tesi etd-06232020-210036


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM6
Author
ROMUALDI, GIOVANNI
URN
etd-06232020-210036
Title
CRIOABLAZIONE PERCUTANEA NEL TRATTAMENTO DELLA RECIDIVA LOCALE DI CARCINOMA PROSTATICO DOPO PROSTATECTOMIA E RADIOTERAPIA POSTOPERATORIA
Struttura
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Supervisors
relatore Prof.ssa Crocetti, Laura
correlatore Prof. Caramella, Davide
Parole chiave
  • radiologia
  • radiologia interventistica
  • crioablazione
  • trattamento percutaneo
  • carcinoma prostatico
  • recidiva
  • risonanza magnetica
  • terapia di salvataggio
  • radioterapia post operatoria
  • prostatectomia
  • ecografia
  • TC
Data inizio appello
20/07/2020;
Consultabilità
Parziale
Data di rilascio
20/07/2090
Riassunto analitico
Il carcinoma prostatico è attualmente tra i più comuni cancri diagnosticati nell’uomo e conta in Italia oltre il 50% di tutti i tumori a partire dai 50 anni di età. Dopo il trattamento curativo dell’adenocarcinoma prostatico, come la prostatectomia radicale, la radioterapia con fasci esterni e la brachiterapia, con o senza terapia di deprivazione androgenica associata (ADT), dal 20% al 50% dei pazienti presenta recidive biologiche, di cui il 30% locali. Dopo la prostatectomia viene generalmente proposto al paziente la radioterapia di salvataggio, ma dopo tale trattamento un nuovo approccio chirurgico è associato ad un alto tasso di complicanze e la ripetizione stessa della radioterapia è spesso molto difficile. Un trattamento locale, come la crioterapia, che finora ha dimostrato interesse per una varietà di tumori maligni, può svolgere un ruolo importante in tale scenario clinico. Lo scopo dello studio è quindi valutare il successo tecnico, la sicurezza e l’efficacia della crioablazione nei pazienti con recidiva di carcinoma prostatico in precedenza sottoposti a prostatectomia radicale e radioterapia postoperatoria. Sono stati prospetticamente inclusi nello studio tutti i pazienti con recidiva locale di adenocarcinoma prostatico dopo prostatectomia radicale e radioterapia postoperatoria. La recidiva è stata confermata dalle immagini (TC whole body, RM e/o PET) e dall’aumento dell’antigene prostatico specifico (PSA) e i pazienti, dopo valutazione multidisciplinare, sono stati inseriti nel protocollo terapeutico con crioterapia percutanea. Nessuno dei pazienti era eleggibile al trattamento chirurgico o radioterapico, tutti i pazienti avevano aspettativa di vita maggiore di 1 anno e non presentavano di malattia metastatica. Dal giugno 2018 al giugno 2020 sono state eseguite 9 procedure in 8 pazienti con recidiva di tumore prostatico dopo chirurgia, dopo radioterapia curativa o dopo chirurgia e radioterapia post-operatoria. Cinque degli 8 pazienti erano stati sottoposti a prostatectomia radicale e radioterapia postoperatoria. La crioablazione è stata eseguita in 6 casi con accesso transperineale e guida ecografica, e in 3 casi sotto guida TC con accesso transgluteo. Sono quindi state posizionate da 1 ad un massimo di 6 criosonde con due/tre cicli di congelamento e decongelamento passivo. Il trattamento di crioablazione è risultato fattibile in tutti i casi. Sono state osservate 1 complicanza di grado 1 secondo il sistema di classificazione CIRSE (proctite lieve) ed una di grado 4 (peggioramento incontinenza). Il controllo di malattia, basato sulla riduzione di valori di PSA, è stato ottenuto in 4/6 pazienti in cui abbiamo a disposizione un follow-up maggiore di 3 mesi; 3 di questi pazienti erano stati in precedenza sottoposti a prostatectomia radicale e a radioterapia postoperatoria. Un paziente, sottoposto alla sola prostatectomia, ha avuto recidiva precoce di malattia dopo il secondo trattamento crioablativo. Un paziente, in precedenza sottoposto a prostatectomia radicale e a radioterapia postoperatoria è andato incontro a mancata risposta con progressione di malattia. I due rimanenti pazienti sono stati trattati nel giugno 2020 e non possono essere inclusi nella valutazione della risposta.
In conclusione, sulla base dei risultati ottenuti in questa piccola coorte di pazienti, la crioablazione percutanea TC o eco guidata sembra essere tecnicamente fattibile, ripetibile, con risultati promettenti e un basso tasso di complicanze. Questa procedura deve ora essere valutata in studi più ampi con un follow-up più lungo per valutare se può essere proposta come opzione terapeutica per il trattamento della recidiva del carcinoma prostatico dopo terapia curativa.
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