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Tesi etd-06232016-123503


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
GRILLO, FRANCESCO
URN
etd-06232016-123503
Title
L'arresto in flagranza di reato
Struttura
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Commissione
relatore Bresciani, Luca
Parole chiave
  • pubblico ministero
  • reato
  • udienza
  • polizia
  • convalida
  • flagranza
  • arresto
Data inizio appello
18/07/2016;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
La mia testi affronta il tema dell&#39;arresto in flagranza di reato che nel diritto processuale penale italiano,è un provvedimento provvisorio limitativo della libertà personale - cd. misure precautelari - la cui disciplina legislativa è prevista dal Titolo VI del Libro V del codice procedura penale italiano.<br>Al primo capitolo ho affrontato la disciplina costituzionale della libertà personale, analizzando dettagliatamente l&#39;art 13, comma 3 della nostra Carta Costituzionale.<br>Nel secondo capitolo invece, ho analizzato l&#39;arresto obbligatorio e l&#39;arresto facoltativo.<br>L&#39;arresto in flagranza è obbligatorio nei casi previsti dall&#39;art. 380 c.p.p.. In particolare l&#39;arresto va eseguito obbligatoriamente:<br>- nei confronti di chiunque è colto in flagranza di un delitto non colposo, tentato o consumato, per il quale la legge prevede la pena dell&#39;ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a 5 anni e nel massimo a 20 anni;<br>- nei confronti di chiunque è colto in flagranza di uno dei delitti non colposi, consumati o tentati, specificatamente elencati dall&#39;art. 380, comma 2 c.p.p..<br>L&#39;arresto obbligatorio in flagranza è disciplinato dall&#39;art 380 c.p.p.:<br>« 1. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria (57) procedono all&#39;arresto di chiunque è colto in flagranza (382) di un delitto non colposo, consumato o tentato, per il quale la legge stabilisce la pena dell&#39;ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a tre anni e nel massimo a venti anni.<br>2. Anche fuori dei casi previsti dal comma 1, gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria procedono all&#39;arresto di chiunque è colto in flagranza di uno dei seguenti delitti non colposi, consumati o tentati:<br>a) delitti contro la personalità dello Stato previsti nel Titolo I del Libro II del Codice Penale per i quali è stabilita la pena della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni o nel massimo a dieci anni;<br>b) delitto di devastazione e saccheggio previsto dall&#39;art. 419 c.p.;<br>c) delitti contro l&#39;incolumità pubblica previsti nel Titolo VI del Libro II del Codice Penale per i quali è stabilita la pena della reclusione non inferiore nel minimo a tre anni o nel massimo a dieci anni;<br>d) delitto di riduzione in schiavitù previsto dall&#39;art. 600 c.p.;<br>e) delitto di furto, quando ricorre la circostanza aggravante prevista dall&#39;art. 4 della L. 8 agosto 1977 n. 533 o quella prevista dall&#39;articolo 625, primo comma, numero 2), prima ipotesi, del codice penale, salvo che, in quest&#39;ultimo caso, ricorra la circostanza attenuante di cui all&#39;articolo 62, primo comma, numero 4), del codice penale[119];<br>e-bis) delitti di furto previsti dall&#39;articolo 624-bis del codice penale, salvo che ricorra la circostanza attenuante di cui all&#39;articolo 62, primo comma, numero 4), del codice penale[120];<br>f) delitto di rapina previsto dall&#39;art. 628 c.p. e di estorsione previsto dall&#39;art. 629 c.p.;<br>g) delitti di illegale fabbricazione, introduzione nello Stato, messa in vendita, cessione, detenzione e porto in luogo pubblico o aperto al pubblico di armi da guerra o tipo guerra o parti di esse, di esplosivi, di armi clandestine nonché di più armi comuni da sparo escluse quelle previste dall&#39;art. 2, comma terzo, della L. 18 aprile 1975, n. 110;<br>h) delitti concernenti sostanze stupefacenti o psicotrope puniti a norma dell&#39;art. 73 del Testo Unico approvato con D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, salvo che ricorra la circostanza prevista dal comma 5 del medesimo articolo;<br>i) delitti commessi per finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell&#39;ordine costituzionale per i quali la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni o nel massimo a dieci anni [121];<br>l) delitti di promozione, costituzione, direzione e organizzazione delle associazioni segrete previste dall&#39;art. 1 della L. 25 gennaio 1982 n. 17, delle associazioni di carattere militare previste dall&#39;art. 1 della L. 17 aprile 1956 n. 561, delle associazioni dei movimenti o dei gruppi previsti dagli artt. 1 e 2 della L. 20 giugno 1952 n. 645, delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi di cui all&#39;art. 3, comma 3 della L. 13 ottobre 1975, n. 654;<br>l-bis) delitti di partecipazione, promozione, direzione e organizzazione della associazione di tipo mafioso prevista dall&#39;art. 416 bis c.p.;<br>m) delitti di promozione, direzione, costituzione e organizzazione della associazione per delinquere prevista dall&#39;art. 416 commi 1 e 3 c.p., se l&#39;associazione è diretta alla commissione di più delitti fra quelli previsti dai comma l o dalle lett. a), b), c) d), f), g), i) del presente comma.<br>3. Se si tratta di delitto perseguibile a querela (120 c.p.), l&#39;arresto in flagranza è eseguito se la querela viene proposta, anche con dichiarazione resa oralmente (337) all&#39;ufficiale o all&#39;agente di polizia giudiziaria presente nel luogo. Se l&#39;avente diritto dichiara di rimettere la querela (340), l&#39;arrestato è posto immediatamente in libertà (389). »<br>(art.380 c.p.p.)<br>Al terzo e ultimo capitolo ho affrontato l&#39;udienza di convalida, gli adempimento della polizia giudiziaria e del pubblico ministero, trattando infine le decisioni del giudice sulla convalida e le relative impugnazioni di chi da queste decisioni ne subisce le conseguenze.
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