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Tesi etd-06192020-182405


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM6
Author
COLLE, ROBERTO
URN
etd-06192020-182405
Title
Il ruolo della chirurgia endoscopica endonasale nel management della patologia adenomatosa ipofisaria, con particolare riferimento ai pazienti affetti da acromegalia e morbo di Cushing
Struttura
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Supervisors
relatore Prof. Berrettini, Stefano
correlatore Dott. Dallan, Iacopo
Parole chiave
  • chirurgia endoscopica endonasale adenomi ipofisari
Data inizio appello
20/07/2020;
Consultabilità
Secretata d'ufficio
Data di rilascio
20/07/2090
Riassunto analitico
Gli adenomi ipofisari sono tumori benigni dell’adenoipofisi e rappresentano la lesione ipofisaria più comune. Si possono classificare in diversi modi ma il più importante dal punto di vista clinico e terapeutico è la distinzione tra quelli funzionanti e quelli non funzionanti.
Nonostante siano considerati benigni, a causa della loro capacità secretiva e della particolare sede in cui si trovano, possono avere un impatto importante sia sulla qualità che sulla aspettativa di vita del paziente, motivo per cui una diagnosi precoce influenza la prognosi in maniera significativa.
Uno dei trattamenti più importanti è rappresentato dalla chirurgia che ha visto un’evoluzione importante negli ultimi anni assegnando attualmente alla tecnica endoscopica endonasale transfenoidale il ruolo principale. Tale procedura si associa ad eccellenti risultati in termini chirurgici generalmente associati a scarse complicanze intra- e post-operatorie. Rimane da sottolineare che la chirurgia, in ambito di adenomi funzionanti, non sempre permette una guarigione completa e definitiva del paziente, sia dal punto di vista biochimico che da quello clinico. In questi casi è necessario spesso associare ed integrare il trattamento chirurgico con terapie adiuvanti come la radioterapia o la terapia medica. In questa tesi riportiamo i dati relativa ai pazienti affetti da acromegalia e morbo di Cushing, trattati con terapia chirurgica trans-sfenoidale endoscopico-assistita. In quest’ottica abbiamo valutato in queste 2 coorti di pazienti i parametri biochimico-umorali prima e dopo l’intervento chirurgico, nonché la qualità della vita dei pazienti stessi.
Dai dati ottenuti si osserva come a 6 mesi dell’intervento circa il 50% dei pazienti acromegalici sia guarito da un punto di vista biochimico, mentre questa percentuale sale a circa il 60% nei pazienti affetti da morbo di Cushing. Avendo la quasi totalità dei pazienti nessun segni di persistenza o residuo di malattia alle indagini radiologiche. Ciò dimostra che, nonostante la grande efficacia della chirurgia, il paziente con adenoma ipofisario funzionante (ACTH e GH secernente) deve proseguire uno stretto follow-up per gestire l’eventuale persistenza o anche la recidiva di malattia nel lungo termine. Terapie adiuvanti quali quella medica, radioterapica o, in alcuni casi, anche l’eventuale revisione chirurgica, diventano quindi opzioni possibili e spesso necessarie.
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