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Tesi etd-06172008-143058


Thesis type
Tesi di laurea specialistica
Author
CARDUCCI, MARCO
URN
etd-06172008-143058
Title
Variazioni del diametro pupillare dopo intervento di cataratta
Struttura
MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Commissione
Relatore Prof. Benelli, Umberto
Parole chiave
  • cataratta
  • pupilla
Data inizio appello
30/06/2008;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
La pupilla si trova al centro dell’iride ed ha la fuLa pupilla ha la funzione di regolare la quantità di raggi luminosi che raggiungono la retina. La regolazione del diametro pupillare avviene tramite i muscoli costrittore e dilatatore della pupilla, che sono innervati rispettivamente dal sistema parasimpatico e simpatico. <br>La misurazione del diametro pupillare può essere effettuata con metodiche di confronto diretto, che hanno come limite l’incapacità di valutazione in condizioni di bassa illuminazione. Molto più accurate sono invece le misurazioni tramite pupillometri elettronici ad infrarossi, che misurano il diametro pupillare in tutte le condizioni di illuminazione.<br>La cataratta è una patologia caratterizzata da opacizzazione del cristallino, che determina una riduzione dell’acuità visiva. La tecnica di operazione ad oggi più utilizzata per rimuovere il cristallino opacizzato e sostituirlo con un a lente intraoculare (IOL) è la facoemulsificazione.<br>Obiettivo dello studio è la valutazione delle variazioni del diametro pupillare dopo l’intervento di cataratta. Sono stati arruolati 18 pazienti con un rapporto maschio-femmina di 5:13. 8 pazienti sono stati operati all’occhio sinistro e 10 al destro. La valutazione del diametro pupillare è stata effettuata con pupillometro binoculare a raggi infrarossi, in condizioni di luce scotopica, bassa e alta mesopica. <br>Non si sono riscontrate complicanze nei pazienti inseriti nello studio. I volontari sono stati valutati una settimana prima dell’intervento e dopo circa 10 giorni.<br>La valutazione dei risultati ha evidenziato una lieve riduzione del diametro pupillare a 10 giorni dall’intervento in tutte le condizioni di illuminazione valutate (scotopica, bassa e alta mesopica), tale variazione non risulta comunque statisticamente significativa.<br>Dallo studio emerge dunque che non si ha compromissione dell’acuità visiva legata ad una variazione del diametro pupillare, pertanto non viene compromessa la finalità dell’intervento di cataratta, che si prefigge come obiettivo il miglioramento della funzione visiva. <br>
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