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Tesi etd-06122008-133041


Thesis type
Tesi di laurea vecchio ordinamento
Author
BERTONERI, ALESSANDRA
URN
etd-06122008-133041
Title
La Ricerca della Felicita nelle Opere di Rose Tremain
Struttura
LETTERE E FILOSOFIA
Corso di studi
LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Commissione
Relatore Prof. Pacinotti, Lia
Parole chiave
  • ricerche
Data inizio appello
03/07/2008;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
INTRODUZIONE<br>L’esplorazione dei contenuti delle opere di Rose Tremain è stato un percorso<br>affascinante, proprio come un viaggio, uno degli elementi fondamentali per la sua<br>scrittura; un viaggio fatto non solo dall’attraversamento materiale di luoghi ma un<br>vero e proprio percorso interiore, di crescita, sempre alla ricerca di una<br>condizione migliore: alla ricerca della felicità. Potrebbe sembrare una cosa<br>semplice ma in realtà si tratta di un indagine profonda e complicata perché ogni<br>uomo ricerca quelle sensazioni ed emozioni che lo appagano e lo fanno sentire<br>felice. La felicità è definita come una condizione positiva percepita<br>soggettivamente, uno stato emotivo di benessere che porta alla soddisfazione<br>totale. Molti studi ritengono che la felicità possa essere raggiunta con qualità<br>semplici come la fiducia in se stessi e il controllo sulla propria persona e sul<br>proprio futuro1. Si tratta di un’emozione forte che fa apprezzare la vita, perché<br>grazie alle emozioni l’uomo ricava stimoli nuovi necessari per animare i suoi<br>giorni. L’argomento “felicità” appassiona da sempre filosofi, poeti e scrittori, e<br>nel caso di Rose Tremain, ogni protagonista delle sue opere è spinto alla ricerca<br>di questo stato emotivo perché non si sente accettato dal mondo in cui vive, cosi<br>decide di lasciarsi tutto alle spalle per dare inizio a un’avventura sconosciuta che<br>lo possa far raggiungere una condizione migliore, felice. Il viaggio che<br>intraprende è considerato come esplorazione e comunicazione del pensiero e<br>della cultura, come un movimento che nasce dall’esplorazione della natura e che<br>si estende fino a scoprire la parte sconosciuta dell’individuo, trasformandosi<br>sempre più in un mezzo di osservazione estetica e artistica, ma soprattutto in un<br>1 Si veda D’Urso e Trentin, Psicologia (Roma: Armando Editore, 1992)<br>1<br>documento di percorso interiore. Il viaggio quindi descrive le esperienze e il<br>percorso dell’uomo comune al di là dei confini del suo mondo quotidiano, dove<br>cercherà di adattarsi a ogni tipo di organizzazione sociale continuando a<br>mantenere la propria identità. Proprio come accade a Lev, l’immigrato di The<br>Road Home, che durante il suo viaggio incontra mondi ed esperienze nuove,<br>affronta il problema del potere, della lotta fra gli individui e della formazione del<br>gruppo sociale secondo regole e valori diversi.<br>Definita da molti come la più grande autrice di romanzi storici della sua<br>generazione2, alcuni critici considerano i romanzi di Rose Tremain simili al novel<br>del Settecento perché scrive racconti di argomento amoroso, con personaggi<br>realistici e situazioni quotidiane. Fin dal Settecento la preoccupazione centrale<br>del romanzo è il significato di essere persona, il valore dell’esperienza e<br>dell’agire del singolo individuo3. I romanzi di questo periodo infatti sono<br>concentrati sul problema dell’identità e dei rapporti dell’uomo nei confronti delle<br>forme di autorità sociali e morali. Personalmente invece considero Rose Tremain<br>molto più vicina al romanzo vittoriano perché usa temi come: sacrificio, onore,<br>avidità e inganno che la portano a scavare nela natura profonda dell’uomo;<br>riflette cioé il precario punto d’incontro fra il moralismo e l’ipocrisia borghese,<br>rappresentato con una scrittura fortemente realista. Si interroga continuamente<br>sull’avventura sul mistero dell’esistenza; una visione dell’umano alimentata<br>dall’intuizione dell’ombra, dell’indicibile, e del male racchiuso nel passato che<br>gran parte dei personaggi cerca di dimenticare. È un eterno conflitto in cui il<br>tempo diventa speranza, di poter cambiare, rimediare ai propri errori; si trasforma<br>in una forza capace di mutare le rotte, i progetti, le speranze e le disperazioni<br>2 Si veda Sue Gaisford, The Indipendent (Londra, 2003)<br>3 Si veda Paolo Bertinetti, Storia della Letteratura Inglese (Torino: Einaudi, 2000) 357<br>2<br>degli uomini. Spesso il passato è un insieme di ombre che proiettandosi sul<br>presente offuscano la realtà, creando una lotta per il proprio diritto di esistere.<br>Gran parte dei personaggi è nascosta nel proprio passato, un passato<br>incancellabile. Vivono questo tormento intimo della coscienza di una colpa, di un<br>errore commesso per ragioni oscure o forse per debolezza umana o per volontà<br>del fato. Queste colpe pesano sul presente anche se chi le porta nel cuore<br>vorrebbe a tutti i costi trovare un modo per imprigionarle nel passato. Lo stesso<br>Freud insegna che il rimosso torna più forte quando è diventato ormai un<br>fantasma4. Sebbene destinati a macchiarsi di una colpa emblematica i personaggi<br>sono figure cariche di forza ideale perché hanno fiducia nel tempo, nella<br>potenzialità che l’esistenza puó offrire. Dedicano tutto il resto della loro vita nella<br>ricerca di una seconda possibilità, un’altra occasione, il sogno disperato di poter<br>costruire ancora qualcosa dopo la frantumazione dei loro progetti, come accade a<br>Joseph in The Colour, a Lev, o ancora a Larry di The Swimming Pool Season.<br>Il paesaggio in tutto questo non è una semplice scenografia di contorno, ma un<br>personaggio vero e proprio che spesso rispecchia gli stati d’animo dei<br>protagonisti. La scrittrice fin dal suo primo viaggio in Francia, resterà molto<br>affezzionata a questa terra, usandola per l’ambientazione di molte sue opere,<br>come la caotica Parigi di The Way I Found Her o il paesino tranquillo di Pomerac<br>in The Swimming Pool Season. Spesso la presenza di bambini è giustificata<br>dall’autrice come i fantasmi dei figli che non ha mai avuto; è fermamente<br>convinta che i bambini possono vedere e intuire cose che gli adulti non riescono a<br>comprendere, inoltre hanno molte affinità con il mondo naturale. Sono infatti<br>presenti molti simboli rappresentati non solo da oggetti, come le porcellane di<br>4 Si veda Sigmund Freud, introduzione alla psicoanalisi (Roma: Armando Editore, 1992)<br>3
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