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Tesi etd-06102014-124031


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
BARTALENA, LUCA
URN
etd-06102014-124031
Title
Il ricorso all'art. 28 Stat. lav. nella stagione del dissenso sindacale.
Struttura
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Commissione
relatore Prof. Mazzotta, Oronzo
Parole chiave
  • Contratti collettivi
  • Conflitto intersindacale
  • Dissenso sindacale
  • Contrattazione separata
  • Condotta antisindacale
  • Art. 28 Stat. lav.
Data inizio appello
07/07/2014;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
La tesi si propone di comprendere e svelare le dinamiche del conflitto intersindacale una volta trasposto sul piano processuale. In particolare, si cercherà di analizzare, in assenza di regole certe e trascendenti il mero diritto civile, in quale circostanza si possa fare ricorso all’art. 28 per denunciare gli inadempimenti del datore di lavoro rispetto ai diritti inderogabili della libertà e del pluralismo sindacale, soprattutto nel caso in cui il comportamento della parte datoriale sembra costituire “un’opposizione nel conflitto” e non una sua repressione tout court, di cui autorevole dottrina ne ha sostenuto l’indefettibile sussistenza ai fini dell’esperibilità dello strumento processuale in parola. Attraverso la disamina delle pronunce giurisprudenziali che si sono susseguite in epoca recente, potremo dar conto di alcune rilevanti problematiche che si sono riproposte in modo dirompente dopo anni di relativa calma e che hanno trovato origine nel dissenso manifestato da uno dei sindacati maggiormente rappresentativi sul piano nazionale nei confronti delle politiche di revisione delle relazioni industriali intrapreso da Fiat. Scopo della nostra indagine sarà, infatti, quello di esaminare i punti più controversi che sono emersi dopo l’avvento degli accordi separati, con la cui espressione intendiamo, cioè, un contratto collettivo non stipulato da tutte le organizzazioni sindacali storicamente rappresentative. In particolare, cercheremo di verificare l’ambito di efficacia dei contratti sottoscritti in modo non unitario, alla luce della mancata attuazione del IV° comma art. 39 Cost. Inoltre, sarà necessario individuare quali sono i principi che, nel nostro ordinamento, governano le relazioni intercorrenti tra i soggetti antagonisti nella fase negoziale e che orientano, pertanto, il giudizio circa l’antisindacalità di una condotta datoriale. In egual maniera, vaglieremo se e in quali casi l’attuazione di un contratto separato da parte del datore di lavoro possa integrare gli estremi di una condotta antisindacale. Infine, occorre stabilire se, a seguito della mancata stipulazione di un contratto da parte di un sindacato sicuramente rappresentativo, costituisce una condotta illecita l’aver negato il diritto di cittadinanza in azienda a tale organizzazione in forza di quanto dispone l’art. 19 Stat. lav. dopo la sua modifica referendaria del 1995. A tali quesiti cercheremo, pertanto, nel modo più esaustivo possibile, di rispondere nelle pagine che seguiranno anche mediante l’opera di interpretazione fornita sia dalla giurisprudenza che dalla dottrina, la cui soluzione rappresenta, altresì, l’obiettivo di fondo del presente elaborato.
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