Thesis etd-05212007-195008 |
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Thesis type
Tesi di laurea specialistica
Author
Garzulli, Roberto
URN
etd-05212007-195008
Thesis title
IL CONTROLLO DI GESTIONE NELLE AZIENDE SANITARIE
Department
ECONOMIA
Course of study
MANAGEMENT & CONTROLLO
Supervisors
Relatore Prof. D'Onza, Giuseppe
Keywords
- aziende sanitarie
- bilancio sanitario
- controllo di gestione
Graduation session start date
14/06/2007
Availability
Withheld
Release date
14/06/2047
Summary
In questi ultimi anni numerosi sono stati i cambiamenti legislativi, politici, sociali, tecnologici ed economici che hanno interessato la sanità italiana. Un mutamento di grande rilievo si è avuto con la regionalizzazione della responsabilità del finanziamento e dell’organizzazione dei servizi sanitari.
Infatti la riforma federalista dello Stato ha attribuito alle Regioni maggiori poteri nei seguenti ambiti: programmazione ed organizzazione delle attività, disciplina dei diversi settori, attribuzione delle risorse finanziarie, indicazione dei principi fondamentali, definizione ed aggiornamento dei livelli essenziali d’assistenza. Con il federalismo fiscale si è stabilito che le Regioni hanno una finanza propria, che è abolito il Fondo Sanitario Nazionale e fino al 2013 opera un fondo perequativo nazionale: alle Regioni viene, quindi, attribuita autonomia decisionale e, dal 2013, anche autonomia finanziaria.
In pratica si è passati da una allocazione di risorse, da parte dello Stato verso le Regioni, che consisteva in un ripianamento automatico e a piè di lista, ad una maggiore responsabilizzazione delle Regioni che, oggi, debbono provvedere a coprire il proprio disavanzo sanitario con risorse proprie reperibili con nuovi ticket o maggiori tasse regionali.
Tutto ciò comporta che le Regioni debbono dotarsi di un sistema di programmazione e di un adeguato sistema di controllo di gestione (atti a cogliere il vero profilo economico-finanziario della gestione espresso nella misura monetaria dei costi-ricavi, delle grandezze patrimoniali e dei flussi finanziari).
Nella sanità, in particolare, vi è la consapevolezza che è necessario superare i sistemi di controllo basati sulle sole rilevazioni economiche. Per tale motivo, nelle aziende sanitarie, si sta approfondendo la programmazione e l’analisi di profili legati alla socialità, alla competitività, alla soddisfazione dei clienti e degli altri stakeholder, allo sviluppo degli intangibles.
Questo sviluppo rappresenta, nelle realtà sanitarie, non un ennesimo passo evolutivo, bensì un punto di partenza.
In America, negli anni '70, venne introdotto per la prima volta il sistema DRG (Diagnosis Related Groups)allo scopo di creare una classificazione dei ricavi, monitorare 1'attività sanitaria erogata ai cittadini e quindi poter controllare la spesa sanitaria in relazione all'attività svolta. In quel periodo infatti (fine anni '70) in America si stava attraversando un periodo di crisi economica, causata anche dall’elevata spesa sanitaria.
L’ultima riforma sanitaria italiana, negli anni ’90, ha introdotto anche nel nostro paese il sistema DRG, se pur con qualche differenza: in America, infatti, al contrario di quanto avviene in Italia, il sistema DRG ora è utilizzato per i pazienti iscritti al programma federale "Medicaid” , mentre il programma “Medicare” assicura il rimborso delle spese sanitarie esclusivamente ai disabili ed agli ultra-sessantacinquenni.
Infatti la riforma federalista dello Stato ha attribuito alle Regioni maggiori poteri nei seguenti ambiti: programmazione ed organizzazione delle attività, disciplina dei diversi settori, attribuzione delle risorse finanziarie, indicazione dei principi fondamentali, definizione ed aggiornamento dei livelli essenziali d’assistenza. Con il federalismo fiscale si è stabilito che le Regioni hanno una finanza propria, che è abolito il Fondo Sanitario Nazionale e fino al 2013 opera un fondo perequativo nazionale: alle Regioni viene, quindi, attribuita autonomia decisionale e, dal 2013, anche autonomia finanziaria.
In pratica si è passati da una allocazione di risorse, da parte dello Stato verso le Regioni, che consisteva in un ripianamento automatico e a piè di lista, ad una maggiore responsabilizzazione delle Regioni che, oggi, debbono provvedere a coprire il proprio disavanzo sanitario con risorse proprie reperibili con nuovi ticket o maggiori tasse regionali.
Tutto ciò comporta che le Regioni debbono dotarsi di un sistema di programmazione e di un adeguato sistema di controllo di gestione (atti a cogliere il vero profilo economico-finanziario della gestione espresso nella misura monetaria dei costi-ricavi, delle grandezze patrimoniali e dei flussi finanziari).
Nella sanità, in particolare, vi è la consapevolezza che è necessario superare i sistemi di controllo basati sulle sole rilevazioni economiche. Per tale motivo, nelle aziende sanitarie, si sta approfondendo la programmazione e l’analisi di profili legati alla socialità, alla competitività, alla soddisfazione dei clienti e degli altri stakeholder, allo sviluppo degli intangibles.
Questo sviluppo rappresenta, nelle realtà sanitarie, non un ennesimo passo evolutivo, bensì un punto di partenza.
In America, negli anni '70, venne introdotto per la prima volta il sistema DRG (Diagnosis Related Groups)allo scopo di creare una classificazione dei ricavi, monitorare 1'attività sanitaria erogata ai cittadini e quindi poter controllare la spesa sanitaria in relazione all'attività svolta. In quel periodo infatti (fine anni '70) in America si stava attraversando un periodo di crisi economica, causata anche dall’elevata spesa sanitaria.
L’ultima riforma sanitaria italiana, negli anni ’90, ha introdotto anche nel nostro paese il sistema DRG, se pur con qualche differenza: in America, infatti, al contrario di quanto avviene in Italia, il sistema DRG ora è utilizzato per i pazienti iscritti al programma federale "Medicaid” , mentre il programma “Medicare” assicura il rimborso delle spese sanitarie esclusivamente ai disabili ed agli ultra-sessantacinquenni.
File
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The thesis is not available. |
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