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Tesi etd-05202015-161958


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
COSTAGLI, FLAVIA
URN
etd-05202015-161958
Title
Il sovraindebitamento del debitore non fallibile. Le soluzioni in rimedio alla crisi dopo il Decreto Crescita-bis: dalla procedura negoziale alle procedure concorsuali
Struttura
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Commissione
relatore Prof. Cecchella, Claudio
Parole chiave
  • insolvenza civile
  • composizione della crisi da sovraindebitamento
  • fresh start
  • consumatore
  • cram down
Data inizio appello
19/06/2015;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
La legge n. 3 del 27 gennaio 2012 ha introdotto, per la prima volta nel nostro ordinamento, la disciplina in materia di sovraindebitamento al fine di regolare la crisi del debitore non fallibile, storicamente escluso dall'accesso alle procedure concorsuali. Nella sua versione originaria la disciplina presentava forti elementi di criticità principalmente dovuti alla previsione di un'unica procedura assimilabile agli accordi di ristrutturazione di cui all'art. 182-bis, la quale non distingueva tra l'insolvenza civile e l'insolvenza commerciale dell'imprenditore commerciale non fallibile. A sanare tale criticità è intervenuto il d.l. n. 179 del 18 ottobre 2012 che ha istituito non una sola procedura di composizione della crisi, bensì tre procedure "concorsuali" in rimedio al sovraindebitamento: gli accordi di ristrutturazione dei debiti attivabili da qualunque debitore non fallibile, una procedura ad hoc per il solo consumatore in stato di sovraindebitamento passivo e una procedura di liquidazione dei beni attivabile anche d'ufficio al termine della quale si colloca in posizione eventuale ed accessoria il sub procedimento di esdebitazione. Per la redazione dell'accordo e del piano il debitore è assistito dagli Organismi di composizione della crisi, tali organi oltre a essere di ausilio al debitore svolgono importanti e poliedriche funzioni nell'arco delle tre procedure di composizione della crisi e la loro istituzione è subordinata alla iscrizione in un apposito registro la cui regolamentazione è stata recentemente disposta dal Decreto ministeriale del 24 settembre 2014. Ciò che risulta dall'analisi delle tre procedure è un sistema complesso che in parte tradisce l'aspettativa originaria di ridurre la mole di lavoro dei tribunali e che necessita di ulteriori interventi di armonizzazione e di correzione di alcune criticità che ancora persistono nonostante l'intervento del decreto legge n. 179/2012.
File