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Tesi etd-05182015-201124


Thesis type
Tesi di specializzazione (5 anni)
Author
NAVARI, ELENA
URN
etd-05182015-201124
Title
Analisi del Riflesso Vestibolo-Oculomotore nella Malattia di Menière
Struttura
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
OTORINOLARINGOIATRIA
Commissione
relatore Prof. Casani, Augusto Pietro
Parole chiave
  • Menière
  • Head Impulse Test
  • vertigine
Data inizio appello
03/06/2015;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
03/06/2018
Riassunto analitico
La Malattia di Menière è un’affezione idiopatica dell’orecchio interno più spesso monolaterale, sostenuta da idrope endolinfatico. Nonostante le accurate descrizioni anatomo-patologiche, ancor oggi gli aspetti fisiopatologici alla base delle peculiari manifestazioni cliniche non appaiono ben compresi. <br>La diagnosi è fondata sul riscontro anamnestico di episodi ricorrenti di vertigine rotatoria, ipoacusia inizialmente fluttuante, fullness e acufeni; ad ogni modo, una completa valutazione audio-vestibolare è necessaria al fine di definire stadio di malattia, pianificare la terapia e esprimere un qualche giudizio in termini di prognosi <br>La terapia medica consente un buon controllo dei sintomi in circa 2/3 dei pazienti; in caso di mancata risposta la terapia intratimpanica con gentamicina rappresenta una valida prima opzione.<br>La tesi di laurea specialistica è stata volta ad una migliore comprensione del disturbo attraverso l’analisi della funzionalità vestibolare espressa dal Riflesso Vestibolo-Oculomotore (RVO) canalare, studiabile oggi ad un differente range di frequenze mediante Test Calorico (TC) e video Head Impulse Test (vHIT). Abbiamo considerato pazienti gestiti con terapia conservativa e pazienti sottoposti a trattamento ablativo con gentamicina intratimpanica; in entrambi i gruppi è stata considerata l’età di esordio della malattia (superiore o inferiore a 5 anni). Indipendentemente dall’età di malattia abbiamo rilevato una peculiare dissociazione tra i risultati emersi al test calorico (alterato) e vHIT (normale) nei pazienti sottoposti a terapia conservativa. Solo la terapia con gentamicina intratimpanica compromette il RVO ad alta frequenza studiato con il vHIT; tale alterazione verrebbe a costituire un marker di efficacia della stessa terapia, almeno a breve termine.<br>
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