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Tesi etd-05112015-114733


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
GIANNINI, LINDA
URN
etd-05112015-114733
Title
Teratogenesi e farmaci: meccanismi di tossicita' e valutazione del rischio
Struttura
FARMACIA
Corso di studi
FARMACIA
Commissione
relatore Prof.ssa Breschi, Maria Cristina
Parole chiave
  • teratogenesi
  • farmaci
Data inizio appello
10/06/2015;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
I farmaci presi in gravidanza possono influenzare negativamente sia la madre che il feto, e l'effetto maggiormente preoccupante e' la teratogenesi, cioe' quel processo che porta alla formazione di grosse malformazioni congenite strutturali e funzionali nell'embrione e nel feto che si possono suddividere in maggiori e minori. Gli effetti teratogeni dipendono essenzialmente dalla dose del farmaco, dalla suscettibilita' dell'organismo e dal momento dell'esposizione; di conseguenza l'effetto di un teratogeno dipende altamente da quando il farmaco viene somministrato. I farmaci ed altre sostanze che ad oggi si sono dimostrate teratogene nell'uomo includono: talidomide, retinoidi, antiepilettici, dietilstilbestrolo, antineoplastici e alcol etilico. Diversi studi hanno portato all'individuazione di meccanismi che sono stati associati all'insorgenza di effetti teratogeni sia embrionali che fetali come ad esempio l'antagonismo dei folati, lo stress ossidativo, l'alterazione del sistema endocrino, l'alterazione vascolare e l'inibizione enzimatica. La Food and Drugs Administration (FDA) ha introdotto una classificazione dei rischi dovuti all'utilizzo dei farmaci in gravidanza dividendoli secondo la pericolosita' in farmaci di classe A, B, C, D, X, e sulla base di questa classificazione i farmaci possono essere suddivisi in farmaci consentiti, farmaci con effetti sul feto ma non teratogeni, farmaci con effetti teratogeni e farmaci ritirati dal commercio a causa dell'eccessivo effetto teratogeno. Ampiamente utilizzati per il trattamento dei disturbi piu' comuni in gravidanza sono anche i cosiddetti farmaci da banco (OVer The Counter, OTC) e le piante medicinali, ossia quella gamma di farmaci per cui non e' necessaria la prescrizione del medico. Cio' porta la popolazione generale a considerare questi prodotti "sicuri" anche in gravidanza, nonostante gli studi sulla sicurezza siano ad oggi abbastanza carenti. E' per questo motivo che questi prodotti andrebbero considerati come farmaci veri e propri e quindi utilizzati con la stessa cautela.
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