ETD system

Electronic theses and dissertations repository

 

Tesi etd-05022017-170647


Thesis type
Tesi di laurea magistrale
Author
BENDINELLI, RENZA
URN
etd-05022017-170647
Title
Primetta e Oreste, "fuorusciti" antifascisti. Fra storia e memoria
Struttura
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
STORIA E CIVILTA
Commissione
relatore Prof. Baldissara, Luca
correlatore Prof. Fulvetti, Gianluca
Parole chiave
  • guerra civile spagnola
  • fuorusciti antifascisti
  • Francia
  • Federazione PCI Livorno
  • Biografia
  • Partito comunista in esilio
  • Consigliere comunale
  • assessore
Data inizio appello
29/05/2017;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
29/05/2087
Riassunto analitico
La presente tesi è la biografia di Primetta Cipolli e Oreste Marrucci, nati a Cecina ed emigrati in Francia nel 1924 perché antifascisti. <br>Furono entrambi attivisti del Partito Comunista in esilio e per questo costantemente sorvegliati dalla polizia. Numerosi sono infatti i documenti che su di loro si trovano nel Casellario Politico Centrale, all&#39;Archivio si Centrale dello Stato.<br>Oreste era cugino di Ilio Barontini che, quando fugge da Livorno, si rifugia proprio da loro e, in parte, intreccia la sua vicenda con quella della famiglia Marrucci.<br>Nel 1938 Oreste va volontario in Spagna a combattere nella Brigata Garibaldi e muore nel corso della “Battaglia dell&#39;Ebro”. <br>Primetta intensifica da allora il suo impegno politico e partecipa alla Resistenza francese dagli anni Quaranta. Per questo subisce anche il carcere.<br>Gran parte delle notizie sulla vita di Primetta e Oreste in Francia sono dovute ad una conversazione che ho avuto con la loro figlia Josianne e che ho potuto verificare attraverso documenti e altre fonti.<br>Nel 1945 Primetta torna in Italia, a Livorno. Viene subito nominata responsabile della Commissione femminile della Federazione comunista della città e successivamente sarà eletta Consigliere comunale e assessore: il primo assessore donna della Provincia.<br>Verrà rieletta nel Consiglio comunale anche nel 1951 e nel 1956, ma sarà presto costretta a lasciare per motivi di salute: aveva una malattia di cuore congenita che in qualche modo le aveva condizionato la vita.<br>Muore nel 1963, dopo un ultimo attacco.<br>Il Comune di Cecina, dove era nata, nel 2014 le ha dedicato la Sala Consiliare e la ricerca dimostra che questo onore è stato pienamente meritato.
File