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Tesi etd-04282006-151416


Thesis type
Tesi di laurea vecchio ordinamento
Author
Bechelli, Chiara
email address
chiara.bechelli@alice.it
URN
etd-04282006-151416
Title
Platone ed il totalitarismo negli anni '30 e '40 del XX secolo
Struttura
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
SCIENZE POLITICHE
Commissione
relatore Prof. Pievatolo, Maria Chiara
Parole chiave
  • filosofia platonica
  • epistemologia platonica
  • irrazionalismo
  • razionalismo
  • filosofi re
  • giustizia
  • democrazia
  • aristocrazia
  • divisione in classi
  • educazione
  • eugenetica
  • menzogna
  • famiglia
  • nazismo
  • Stato di diritto
  • comunismo
  • totalitarismo
  • censura
  • fascismo
Data inizio appello
22/05/2006;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
&lt;p align=&#34;justify&#34;&gt;L&#39;oggetto di questo lavoro è il dibattito riguardante il rapporto tra filosofia platonica e totalitarismo, come emerge dagli scritti di alcuni autori degli anni &#39;30 e &#39;40 del XX secolo, prima che K.R.Popper, nel 1945, desse alle stampe la sua opera, &lt;em&gt;The Open Society and its Enemies&lt;/em&gt;. Infatti, a partire da quegli anni si sviluppa un&#39;accesa discussione riguardante il pensiero di Platone, soprattutto in merito alle sue conseguenze politiche. In precedenza, l&#39;atteggiamento degli studiosi nei confronti di questo filosofo era stato favorevole, variando in intensità da una semplice simpatia ad una vera e propria idolatria. Da quel momento, invece, diversi autori iniziano a scagliarsi contro il suo pensiero, che viene accusato, sotto vari punti di vista, di fornire le basi teoriche per la giustificazione di quei regimi totalitari che si erano affermati o che si stavano affermando nel medesimo periodo. Tali scritti culminano con la pubblicazione dell&#39;opera di K.R.Popper, &lt;em&gt;The Open Society and its Enemies&lt;/em&gt;, che in seguito influenzerà l&#39;interpretazione del pensiero platonico, soprattutto nell&#39;epoca della guerra fredda. Non mancano, tuttavia, accanto a queste posizioni accusatorie, anche autori che sostengono la tesi opposta e tentano di dimostrare che quello in atto è in realtà il travisamento di un autore, che viene strumentalizzato ed usato arbitrariamente all&#39;interno delle dispute moderne e che invece dovrebbe essere ricollocato nella prospettiva storico-culturale della sua epoca.&lt;/p&gt;<br>&lt;p align=&#34;justify&#34;&gt;L&#39;intento di questo scritto è in primo luogo mettere in evidenza la grande diversità interpretativa di cui è stata fatta oggetto la filosofia platonica in quegli anni: per alcuni Platone è un filosofo antesignano delle ideologie totalitarie moderne, per altri è possibile invece rintracciare nella sua opera elementi anticipatori del moderno Stato liberale e di diritto. In secondo luogo e soprattutto in riferimento a questo secondo parere, preme qui rivalorizzare posizioni che sono passate in secondo piano e che invece possono avere il pregio di insinuare un ragionevole dubbio rispetto ad interpretazioni nette come quella di Popper che lo considera un filosofo precursore del totalitarismo.&lt;/p&gt;<br><br>&lt;p&gt;Inglese&lt;/p&gt;<br><br>&lt;p align=&#34;justify&#34;&gt;The subject of this work is the debate on the relation between Plato’s philosophy and totalitarianism, as it emerges from the writings of some authors in the Thirties and in the Forties of the twentieth century, before K.R.Popper’s work, &lt;em&gt;The Open Society and its Enemies&lt;/em&gt;, was published in 1945. Since then, the debate on Plato’s thought and mainly on its political implications has been heated. Previously, the scholars’ attitude towards this thinker was favourable, ranging from simple approbation to true idolatry. On the contrary, from the publication of Popper’s work onwards, several authors start criticising his thought. They variously accuse Plato of providing the theoretical bases for justifying the established or establishing totalitarian regimes of that time. As previously mentioned, such works culminate in the publication of K.R.Popper’s writing, &lt;em&gt;The Open Society and its Enemies&lt;/em&gt;, which will greatly influence the interpretation of the Platonic thought afterwards, mainly during the Cold War. Besides these accusatory points of view, there are authors who support the opposite thesis and who try to demonstrate that there was a misinterpretation of Plato. According to them, Plato has been exploited and arbitrarily used in modern debates instead of perceiving him in the right historical and cultural background of his epoch.&lt;/p&gt;<br>&lt;p align=&#34;justify&#34;&gt;Firstly, the purpose of this work is to show the wide variety of interpretations of the Platonic philosophy in those years. Some thinkers consider Plato as a forerunner of modern totalitarian ideologies; others think he is the precursor of the modern and liberal State and of the Rule of Law. Secondly, and mainly with reference to the latter opinion, it is fundamental to reconsider some points of view which have been underestimated. Indeed, these neglected perspectives may cast a different light on the matter, especially in comparison to Popper’s rigid interpretation and to similar ones, which consider Plato a forerunner of totalitarianism.&lt;/p&gt; <br>
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