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Tesi etd-04112010-180456


Thesis type
Tesi di laurea specialistica
Author
CAMBI, FRANCESCA
URN
etd-04112010-180456
Title
Effetti citotossici e genotossici indotti da nanoparticelle metalliche in colture di cellule RAW 264.7
Struttura
SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI
Corso di studi
SCIENZE E TECNOLOGIE BIOMOLECOLARI
Commissione
relatore Prof.ssa Migliore, Lucia
Parole chiave
  • citotossicità
  • rame
  • nanoparticelle
  • genotossicità
Data inizio appello
26/04/2010;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
26/04/2050
Riassunto analitico
Con il termine nanoscienze si indica lo studio a livello atomico, molecolare e macromolecolare di materiali aventi dimensioni nanometriche: in virtù delle loro peculiari proprietà, i nanomateriali hanno destato e destano ancora oggi un grande interesse e rappresentano un campo di ricerca e di applicazione tecnologica molto vasto. Le nanoparticelle metalliche rappresentano i nanomateriali maggiormente utilizzati come catalizzatori industriali; poiché una delle principali vie di esposizione a queste sostanze è rappresentata dal tratto respiratorio, è importante riuscire ad evidenziare se l’inalazione di nanoparticelle metalliche può avere effetti citotossici o genotossici sull’organismo. <br>Lo scopo di questa tesi è quello di valutare il potenziale citotossico e genotossico di nanoparticelle di ossido di rame (CuO) su colture cellulari murine RAW 264.7. <br>Il potenziale citotossico delle nanoparticelle di rame e di titanio è stato determinato mediante l’utilizzo del test MTT (3-4,5 dimetiltiazolo - difenil tetrazolio bromide).<br>Il potenziale genotossico delle nanoparticelle oggetto di studio è stato valutato invece mediante l’utilizzo del test del micronucleo e del test della cometa. In questo lavoro di tesi il test della cometa è stato eseguito con e senza l’utilizzo degli enzimi ENDO III e FPG, entrambi enzimi di restrizione. Il test della cometa è stato utilizzato per valutare il danno primario al DNA a singolo e a doppio filamento indotto dal trattamento delle colture cellulari con le nanoparticelle metalliche di rame mentre con il test della cometa con gli enzimi ENDO III e FPG è stato valutato il danno ossidativo al DNA.<br>Nell’ambito degli esperimenti condotti è stato testato un range di concentrazioni di nanoparticelle compreso fra 10-7 g/ml e 10-3 g/ml: i risultati ottenuti hanno evidenziato come il trattamento dei macrofagi alveolari con nanoparticelle di rame (CuO) determini un incremento del tasso di mortalità cellulare e del danno primario ed ossidativo al DNA.<br><br>
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