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Tesi etd-04102019-155711


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
FAVARETTO, CARLO
URN
etd-04102019-155711
Title
L'autonomia del diritto dell'Unione Europea alla prova degli arbitrati internazionali in materia di investimenti
Struttura
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Commissione
relatore Prof.ssa Martines, Francesca
controrelatore Prof. Martinico, Giuseppe
Parole chiave
  • arbitrati internazionali
  • investimenti
  • compatibilità
  • autonomia
  • Unione Europea
  • ordinamento giuridico
Data inizio appello
30/04/2019;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Il principio dell’autonomia dell’ordinamento giuridico dell’Unione Europea è stato inizialmente elaborato dalla Corte di Giustizia in relazione al piano interno, per definire il rapporto con il diritto nazionale degli Stati membri. Successivamente, è stato applicato al piano esterno per filtrare l’influenza del diritto internazionale sul diritto dell’Unione. Nella sua giurisprudenza, la Corte ha ampliato la portata del profilo esterno del principio di autonomia fino a renderlo un impedimento per la partecipazione dell’Unione ai metodi di risoluzione delle controversie internazionali. Questa impostazione, basata principalmente sul monopolio interpretativo della Corte e particolarmente evidente nel Parere 2/13 sull’adesione alla CEDU, è stata utilizzata anche con riferimento agli arbitrati internazionali, in diversi contesti. L’obiettivo della presente tesi è analizzare il fenomeno in relazione agli arbitrati internazionali in materia di investimenti, che coinvolgono l’Unione o uno Stato membro da un lato, e una parte privata di un paese terzo dall’altro, o viceversa. Tali arbitrati derivano dagli accordi di libero scambio conclusi o in corso di negoziazione da parte dell’Unione, uno strumento fondamentale per la politica commerciale comune. Per questo motivo, l’impossibilità di prendervi parte potrebbe ostacolare una piena ed effettiva partecipazione dell’Unione alla comunità internazionale e alla formazione del diritto internazionale. La domanda di ricerca della tesi è quindi: come è possibile garantire che la giurisdizione dei tribunali arbitrali in materia di investimenti rispetti il monopolio interpretativo della Corte, in modo da non compromettere il principio di autonomia dell’ordinamento dell’Unione?
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