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Tesi etd-04062010-111533


Thesis type
Tesi di laurea specialistica
Author
BIAGIONI, LAURA
URN
etd-04062010-111533
Title
Analisi posturale su pedana bipiastra a piastre separabili nel periodo gravidico e post-gravidico
Struttura
SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI
Corso di studi
SCIENZE FISIOPATOLOGICHE GENERALI
Commissione
relatore Dott.ssa Scuri, Rossana
relatore Prof. Brunelli, Marcello
Parole chiave
  • parametri stabilometrici
  • gravidanza
  • postura
Data inizio appello
26/04/2010;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Per postura si intende la posizione complessiva del corpo e degli arti l’uno rispetto agli altri e il loro orientamento nello spazio. Per mantenere una posizione stabile e restare eretti tenendo le varie parti del corpo allineate tra di loro, è necessario eseguire una serie di aggiustamenti posturali, che permettono di: sostenere la testa e il corpo contro la forza di gravità ed altre forze esterne; mantenere il centro della massa corporea allineato ed equilibrato all’interno della base di appoggio al suolo e stabilizzare le parti corporee che fungono da supporto quando altre parti sono in movimento. A tal fine occorre mettere in opera strategie posturali, che sono mirate al raggiungimento di obbiettivi specifici. Un obbiettivo posturale molto importante può essere il controllo della posizione del corpo nello spazio allo scopo di mantenere la posizione eretta, in cui l’asse longitudinale del corpo è allineato alla verticale, che rappresenta il normale atteggiamento posturale dell’uomo. Le strategie posturali vengono innescate da diversi tipi di afferenze sensoriali: i propriocettori muscolari, i recettori vestibolari e i recettori periarticolari somatosensoriali. Inoltre le afferenze visive sembrano avere un ruolo determinante sul controllo posturale. <br> In questa tesi sono state studiate le modificazioni della postura in posizione eretta stabile in una donna gravidica, seguendola per tutto il periodo gestazionale e dopo il parto, per osservare come variavano i parametri posturali nel tempo, i tempi di recupero post-parto e il ruolo svolto dalla vista sulla stabilità posturale. In questa analisi è stata utilizzata una pedana bipiastra stabilometrica a piastre separabili, a celle di carico basate su estensimetri che ci ha permesso, attraverso un software dedicato, di registrare diversi parametri stabilometrici quali: baricentro (in mm) generale e riferito ai singoli piedi sugli assi X e Y, baricentro minimo e massimo generale e per i singoli piedi sugli assi X e Y, varianza della velocità, area del baricentro e lunghezza del gomitolo. Inoltre ci ha permesso di analizzare il posturogramma, ovvero la diversa ripartizione dei carichi posturali. A vari tempi prestabiliti durante il periodo gravidico e nel post-parto fino a 20 mesi, sono state effettuate 3 registrazioni consecutive ciascuna della durata di 51,2 secondi; la prima e la terza registrazione erano condotte ad occhi aperti (OA), mentre la seconda ad occhi chiusi (OC). I dati ottenuti mostrano: 1) Lievi modificazioni sul baricentro lungo l’asse X tra la condizione OA e OC durante il periodo gravidico, e uno spostamento sul piede destro che si accentua e permane fino a 20 mesi dopo il parto; 2) Modificazioni più evidenti del baricentro lungo l’asse Y tra OA e OC (valori più negativi in OC) durante il periodo gravidico; 3) Oscillazioni maggiori sul piede destro rispetto al sinistro del baricentro sull’asse X; 4) Valori più negativi del baricentro sull’asse Y del piede destro rispetto al sinistro che dopo il parto e fino a 20 mesi si mantengono ancora ben lontani dal baricentro ideale mentre sul piede sinistro si osserva una tendenza a ritornare verso valori ideali; 5) Varianza della velocità aumentata nel periodo gravidico solo nella condizione OC e fino a 19 mesi dopo il parto; 6) Area del baricentro aumentata nel periodo gravidico e fino a 19 mesi dopo il parto nella sola condizione OC; 7) Lunghezza del gomitolo aumentata nel periodo gravidico e fino a 6 mesi dopo il parto solo nella condizione OC; 8) Carico maggiore sull’arto destro, soprattutto sul V° metatarso per tutto il periodo gravidico e fino a 20 mesi post-parto. Questi dati indicano che le modificazioni posturali che intervengono durante il periodo gravidico permangono a lungo: infatti abbiamo osservato che molti parametri posturali a 19-20 mesi dopo il parto non hanno ancora recuperato i valori iniziali. Inoltre, si è osservato che il sistema visivo svolge un ruolo fondamentale per mantenere la postura eretta stabile: ciò è ben evidenziato dal fatto che la sua esclusione aumenta le oscillazioni del centro di pressione e corregge gli sbilanciamenti che si verificano in gravidanza dove il soggetto ha una tendenza ad avere il tronco spostato all’indietro dovuto ad un aumento dell’addome. Infine, lo sviluppo del feto sul lato destro ha indotto maggiori oscillazioni in senso laterale e antero-posteriore sul piede destro che tendono a permanere nel tempo anche dopo il parto.<br>
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