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Thesis etd-03302026-150844


Thesis type
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-03302026-150844
Thesis title
Variazione dell’attività dei funghi micorrizici arbuscolari in suoli soggetti a diverse pratiche agroecologiche per il controllo delle erbe infestanti in diversi Living Labs europei.
Department
SCIENZE AGRARIE, ALIMENTARI E AGRO-AMBIENTALI
Course of study
SISTEMI AGRICOLI SOSTENIBILI
Supervisors
.
relatore Turrini, Alessandra
relatore Agnolucci, Monica
correlatore Antichi, Daniele
Keywords
  • Agroecologia
  • Colture di copertura
  • Funghi Micorrizici Arbuscolari
  • Gestione agroecologica delle infestanti
  • Inoculo micorrizico
Graduation session start date
13/04/2026
Availability
Withheld
Release date
13/04/2029
Abstract (Inglese)
Abstract (Italiano)
Le erbe infestanti limitano la produttività agricola globale e, in linea con il Green Deal europeo, ridurre l’uso degli erbicidi è essenziale per garantire sistemi agricoli sostenibili. Nel contesto del progetto europeo GOOD (AGrOecOlogy for weeDs), volto a sviluppare strategie agroecologiche per il controllo delle infestanti, il presente lavoro di tesi ha valutato l’effetto delle cover crops e delle pratiche agroecologiche di gestione delle infestanti, inclusa l’inoculazione con funghi micorrizici arbuscolari (AMF), sull’attività dei propaguli nel suolo e sulla colonizzazione radicale delle cover crops.

Lo studio è stato condotto in Living Labs europei su colture annuali e perenni, a gestione biologica e convenzionale, testando cover crops inoculate o meno con AMF nativi e strategie meccaniche e colturali. La vitalità delle comunità AMF è stata valutata tramite il saggio MIP e l’efficacia dell’inoculazione è stata analizzata misurando la colonizzazione radicale delle cover crops.

L’inoculazione con AMF nativi ha aumentato la colonizzazione radicale delle cover crops e, soprattutto nei regimi biologici, l’attività della comunità AMF. Sebbene le lavorazioni del suolo possano ridurre l’attività dei propaguli, l’inoculo ha talvolta ristabilito livelli comparabili alle aree non lavorate. I dati futuri su biomassa e densità delle malerbe saranno essenziali per valutare l’efficacia dell’approccio adottato e garantire la sostenibilità dei sistemi agricoli.
File