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Tesi etd-03252008-223400


Thesis type
Tesi di laurea vecchio ordinamento
Author
TOFANI, CARLOTTA
URN
etd-03252008-223400
Title
Illustrando i Balcani: immagini tra cronaca e esotismo nelle pagine di "Illustrazione Italiana" dal 1873 al 1914
Struttura
LETTERE E FILOSOFIA
Corso di studi
STORIA
Commissione
Relatore Prof. Banti, Alberto Mario
Parole chiave
  • Illustrazione Italiana
  • immagini
  • Balcani
  • Oriente
  • alterità
  • stereotipi
  • slavi
  • ottomani
  • Europa Sud Orientale
Data inizio appello
14/04/2008;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
14/04/2048
Riassunto analitico
Questa tesi ha come oggetto di studio l’immagine dei popoli e dei paesi balcanici mostrata attraverso le pagine della rivista “Illustrazione Italiana” in un arco di tempo che va dai primi anni Settanta del XIX secolo al periodo precedente lo scoppio della Prima guerra mondiale. Lo scopo è quello di analizzare, attraverso le rappresentazioni grafiche e le testimonianze pubblicate dalla rivista, come la complessa realtà balcanica veniva contemporaneamente immaginata, scoperta e riprodotta alla luce di eventi politici e sociali e di influenze culturali fondamentali per la storia europea. <br>Come fonte principale d’indagine di questo multiforme “Oriente europeo”, è stata scelta “Illustrazione Italiana”, una delle più note riviste italiane dell’epoca per alcune caratteristiche che la rendono idonea allo scopo: periodico al tempo stesso politico, culturale, scientifico e di diletto, che raggiungeva un pubblico relativamente ampio, e che fin dagli esordi (nel dicembre del 1873) mostra la volontà di essere una pubblicazione di stampo marcatamente italiano, in un’Italia unita costituitasi solo da poco come tale. Il lavoro è stato quindi articolato in due parti: la prima offre uno sguardo d’insieme sulla fonte utilizzata, sul periodo storico e sui rapporti tra Italia e paesi balcanici, letti attraverso le pagine della rivista, mentre la seconda parte si concentra essenzialmente sulle immagini pubblicate dalla rivista.<br>Nel corso dei quaranta anni esaminati i Balcani vengono presentati come un luogo incognito e mostrati al pubblico come una realtà fatta di miseria e violenza, carente di quei parametri considerati espressione di civiltà, ma che comincia a manifestare una certa spinta verso la modernizzazione.<br> L’immagine generale che la rivista propone è quella di un affascinante e al contempo sconcertante mondo orientale, prossimo solo geograficamente alla “civiltà” europea, filtrato attraverso l’esperienza dei cronisti, che per la volontà politica e l’ideologia del momento permane nell’immaginario italiano come una terra arcaica, ostica, abitata da popolazioni semicivilizzate le cui vicende poco interessano se non alla luce degli avvenimenti internazionali.<br>
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