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Tesi etd-03212016-172043


Thesis type
Elaborati finali per laurea triennale
Author
FIASCONI, LINDA
URN
etd-03212016-172043
Title
Il wandering come autoanalisi del Sé creativo nel "Prelude" di William Wordsworth
Struttura
LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Corso di studi
LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Commissione
relatore Beccone, Simona
Parole chiave
  • logica simmetrica
  • logica asimmetrica
  • L'inconscio come insiemi infiniti
Data inizio appello
06/11/2014;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Questa ricerca ha per oggetto il topos romantico del wandering nel Prelude di William Wordsworth. L’analisi del testo mette in luce l’esistenza di un particolare rapporto fra il wandering nella natura e un processo introspettivo compiuto dall’io poetico e configurato come una vera e propria autoanalisi del Sé. Si tratta di un percorso in cui la definizione della propria identità individuale va come di pari passo a un percorso parallelo di costruzione di una coscienza poetica. Il wandering è infatti prima di tutto un movimento fisico nel paesaggio, una sorta di vagabondaggio che a sua volta comporta l’attivazione dell’intero ventaglio delle percezioni sensoriali soggettive in un contesto naturale. Questa esperienza risulta però essere affiancata da un altro genere di esperienza, in questo caso di tipo emozionale, immaginativo e visionario che mette in luce la natura fondamentalmente MENTALE ed ESTETICA del percorso stesso. La presenza di questi elementi motiva pertanto l’adozione di una griglia interpretativa riconducibile alla psicanalisi. In particolare, le teorizzazioni di Ignacio Matte Blanco costituiscono un orientamento metodologico ermeneuticamente produttivo per l’analisi del testo wordsworthiano. L’innovativa applicazione al testo poetico di alcuni concetti chiave matteblanchiani mostra infatti come il wandering permei l’intera semiosi del Prelude, sia a livello del significato sia a quello del significante, e ci conduce infine a ridefinire questo importante topos letterario, in particolare wordsworthiano, come un vero e proprio percorso di autoanalisi del Sé creativo.
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