Thesis etd-03202012-162041 |
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Thesis type
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-03202012-162041
Thesis title
"And he now begins to feel closer to I": un'analisi di "Boyhood", "Youth" e "Summertime" di J. M. Coetzee
Department
LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Course of study
LINGUE E LETTERATURE MODERNE EUROAMERICANE
Supervisors
.
relatore Prof. Giovannelli, Laura
Keywords
- autobiografia
- autrebiography
- boyhood
- coetzee
- summertime
- youth
Graduation session start date
11/05/2012
Availability
Full
Abstract (Inglese)
Abstract (Italiano)
Nel corso della storia della letteratura, sono state innumerevoli le autobiografie di personaggi celebri. Non sono mancati neanche gli studi teorici su questo genere, ma ancora non si è riusciti a trovare una definizione che ne possa includere tutti gli aspetti, data la complessità e la forte soggettività che lo contraddistingue.
Lo scrittore di origine sudafricana J.M. Coetzee ha pubblicato di recente tre testi narrativi di impronta più tangibilmente autobiografica: Boyhood (1997), Youth (2002), e l’ultimo ad oggi , Summertime (2009). In realtà, già nella sua raccolta di saggi Doubling the Point, l’artista si era espresso in merito alla persuasività, ma anche all’incatturabilità della scrittura autobiografica, tra l’altro parlando di sé in terza persona (anticipando quindi la tecnica usata nelle opere citate sopra, benché con qualche differenza in Summertime), e giocando sull’iperconnotazione semantica del termine “autrebiography”. Nella prima parte del presente studio, di carattere generale, verrà affrontato il genere autobiografico, con le sue caratteristiche, lo stile, il linguaggio. Gli ultimi capitoli riguarderanno invece l’analisi dei tre romanzi autobiografici di J.M. Coetzee.
Lo scrittore di origine sudafricana J.M. Coetzee ha pubblicato di recente tre testi narrativi di impronta più tangibilmente autobiografica: Boyhood (1997), Youth (2002), e l’ultimo ad oggi , Summertime (2009). In realtà, già nella sua raccolta di saggi Doubling the Point, l’artista si era espresso in merito alla persuasività, ma anche all’incatturabilità della scrittura autobiografica, tra l’altro parlando di sé in terza persona (anticipando quindi la tecnica usata nelle opere citate sopra, benché con qualche differenza in Summertime), e giocando sull’iperconnotazione semantica del termine “autrebiography”. Nella prima parte del presente studio, di carattere generale, verrà affrontato il genere autobiografico, con le sue caratteristiche, lo stile, il linguaggio. Gli ultimi capitoli riguarderanno invece l’analisi dei tre romanzi autobiografici di J.M. Coetzee.
File
| Nome file | Dimensione |
|---|---|
| tesi.pdf | 736.29 Kb |
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