ETD system

Electronic theses and dissertations repository

 

Tesi etd-02252015-142445


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC6
Author
MASTROLIA, MANUELA
URN
etd-02252015-142445
Title
Trattamento chirurgico del glaucoma con tecniche "Bleb less". Risultati dell'utilizzo di Hydrus Microstent.
Struttura
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Commissione
relatore Guidi, Gianluca
Parole chiave
  • Nessuna parola chiave trovata
Data inizio appello
17/03/2015;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
17/03/2018
Riassunto analitico
Le tradizionali tecniche chirurgiche filtranti per la cura del glaucoma hanno un meccanismo d’azione similare, ossia deviano il flusso dell’umore acqueo verso uno spazio virtuale subcongiuntivale, favorendo la formazione di una bozza filtrante.<br>Questo tipo di interventi rappresenta tuttora il gold standard nel trattamento del glaucoma, ma è soggetto a un’incidenza non trascurabile di fallimenti e di complicanze. La soluzione a questi problemi è trovare una chirurgia alternativa che non preveda la formazione di una bozza filtrante con tutti i problemi che ne derivano. Si può quindi parlare di “bleb-less surgery” e attualmente sono in commercio dispositivi che evitano la formazione della bozza deviando il flusso di umor acqueo attraverso altre vie; questi rappresentano un nuovo punto di partenza per la chirurgia del glaucoma. <br>Le varie tipologie di chirurgia del glaucoma, a seconda del meccanismo con cui riducono la pressione intraoculare, possono essere distinte in due grosse categorie: procedure che aumentano il deflusso dell’umor acqueo (“outflow surgery”) e procedure che ne diminuiscono la produzione (“inflow surgery”). <br>La prima categoria può essere ulteriormente suddivisa in procedure mirate a potenziare la fisiologica via di drenaggio trabecolare e procedure mirate a potenziare la via sovracoroideale.<br>Le differenti tecniche possono essere inoltre distinte in tecniche ab interno e ab esterno, a seconda che l’approccio alle strutture angolari avvenga per via transcongiuntivale e sclerale o per via transcorneale attraverso la camera anteriore.<br>
File