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Tesi etd-02242017-100524


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM6
Author
GIORGI, MIRIAM
URN
etd-02242017-100524
Title
Valutazione tromboelastografica dello stato coagulativo in gravidanza a termine.
Struttura
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Supervisors
relatore Prof. Forfori, Francesco
relatore Dott. Biancofiore, Giandomenico Luigi
Parole chiave
  • thromboelastography
  • TEG
  • rotem
  • pregnancy
  • gravida
  • coagulazione
Data inizio appello
14/03/2017;
Consultabilità
Completa
Riassunto analitico
Il tromboelatografo/TEG misura i cambiamenti viscoelastici associati alla idrolisi della fibrina. Dal suo primo utilizzo, negli anni '48, ha visto numerose modifiche fino ad arrivare ai giorni nostri dove ci sono strumenti caratterizzati da una concezione costruttiva molto più moderna e che appaiono di molto più semplici e facili da utilizzare per il clinico. Infatti, i vari test di laboratorio (aPTT, PT/INR) non sono in grado di dare una valutazione complessiva del processo emostatico in tempi brevi, contrariamente al TEG che invece fornisce informazioni sulla cinetica e stabilità del coagulo e che può essere utilizzato come strumento POC (al letto del paziente).

Il presente lavoro di tesi mira a studiare i cambiamenti coagulativi in gravidanza, per predirne le sue complicanze, sfruttando le caratteristiche del TEG sopra citate. I risultati di questa ricerca hanno evidenziato una forte propensione verso l’ipercoagulazione delle donne gravide Vs la popolazione di controllo, con valori come l’angolo α (p< 0.01 Vs CONT), MA, G e CI (p< 0.0001 Vs CONT) risultati significativamente aumentati. Pertanto, il TEG, contrariamente a quanto possibile con i test di laboratorio, conferma di identificare le donne gravide come caratterizzate da un maggior rischio per malattia trombo-embolica ed ictus.

Tuttavia, pur dimostrando una tendenza verso i limiti alti della normalità, in termini assoluti i dati dei parametri TEG non sono risultati significativamente superiori rispetto a quelli di riferimento. Tale dato suggerisce come l'intero processo sia accelerato, infatti non si ha un aumento dei fattori della coagulazione, ma quello che cambia è la sua cinetica (così come evidenziano l’angolo alfa, G e CI, MA). Da ciò si può dedurre che che la gravidanza metta in atto una serie di fattori in grado di velocizzare l'intero processo. I dati raccolti permettono di ipotizzare la definizione di nuovi range per angolo α, MA, G, CI normalizzati per le gravide. Nuovi e più completi studi potranno confermare i nostri dati.
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